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Roma, 15 feb – L’Africa che entra in Europa e in Cina, con la Cina che si trasferisce in Africa e sarà, a breve, seguita nel tragitto nord-sud anche dall’Europa. Il mondo all’incontrario, in buona sostanza. Che richiama i fondamentali di quel processo di “Grande Sostituzione” ogni giorno sempre più realtà. Una provocazione? Tutt’altro: una previsione. E a farla è nientemeno che il nostro ministro degli Interni, Marco Minniti.
I suoi detrattori – o meglio: l’estrema sinistra, che forse non si accontenterebbe neanche di vedere lussuose navi da crociera andare fino in Libia a raccogliere milioni di sedicenti profughi – lo fanno passare per uno sceriffo, sarà per i suoi trascorsi da sottosegretario alla Difesa e alla presidenza del Consiglio con delega alle attività dei servizi segreti. Ma è difficile trovare (a parte Emma Bonino e Laura Boldrini, s’intende), nonostante lo sguardo da duro, qualcuno così scientemente capace di pianificare nei dettagli un’invasione programmata. Minniti mette in questo modo da parte le velleità di campagna elettorale, che vedono il Pd in difesa sul tema, e nel corso di un’intervista con Eugenio Scalfari ospitata sulle pagine di Repubblica annuncia il suo progetto: niente più scafisti improvvisati e mani della malavita sul business, ci penserà direttamente il governo “a farli arrivare [i profughi] in Italia una volta al mese. La porta del nostro Paese per loro sarà sempre aperta”. Quali profughi? Quelli che asseriscono di esserlo? O si attiveranno dei centri d’accoglienza in Libia e negli altri Paesi del nordafrica? Ma se già non funzionano in Italia – basti pensare ai mesi se non agli anni per vagliare le richieste di asilo – perché dovrebbero funzionare là dove neanche esiste uno Stato degno di questo nome? Misteri ai quali Minniti non dà risposta, la quale sembra però nascosta fra le righe: apriremo un canale per far arrivare in Italia chiunque.
D’altronde è lui stesso ad accodarsi alla vulgata fatalista per la quale la marea umana che tenta di riversarsi in Europa sarebbe inarrestabile. Scomodando perfino le crociate, spiega il titolare del Viminale, “l’Africa fino a poco tempo fa vedeva lentamente diminuire la sua popolazione. In quarant’anni la situazione africana si è completamente capovolta. Ormai la popolazione in pochi anni è aumentata enormemente e ringiovanisce allo stesso modo e continuerà così”. Il corollario è scontato: “La società globale consentirà anche un intreccio di popoli; c’è un’ondata di cinesi verso l’Africa e altrettanti africani verso la Cina. Di tutto questo bisogna tener conto e non escluderei affatto una emigrazione di europei e di italiani giovani e famiglie addirittura che si trasferiscono in Africa“.
Nicola Mattei

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7 Commenti

  1. “non escluderei affatto una emigrazione di europei e di italiani giovani e famiglie addirittura che si trasferiscono in Africa“. Faccia lui da capofila con la boldrini, napolitano, la bonino, renzi e compagnia cantante, saremo tutti a salutarli giubilanti e sputacchianti.

  2. Minniti mi pare un grande chiaccherone fumoso. Il degno erede del re delle supercazzole in cachemire Bertinottti.

  3. Pensavo non facesse uso di droghe pesanti il buon minnito,non può dire una simile stronzata………in africa ??? a far cosa??? a prendere malattie scomparse da noi da anni finché non è arrivata la feccia africana….. oppure a vivere in una grotta come all’età della pietra??? oppure a pregare il profeta cinque volte al giorno??? fai un favore al popolo italiano , vattene e lascia in pace i poveri italiani……..se ti porti con te qualche razzista anti-italiano ti ringrazieremo con tanta enfasi.

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