Roma, 24 feb – Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg parla di inviare ulteriori truppe nell’Est europa, come riporta l’Ansa di oggi. Ma di attacchi, per ora non si fa alcuna menzione.

Stoltenberg e le “truppe al fianco Est”

La Russia ha attaccato l’Ucraina, è un atto brutale di guerra”, dichiara il segretario della Nato, ma questa era l’affermazione più prevedibile. Successivamente, Stoltenberg aggiunge che “è un momento grave per noi, la guerra è in Europa. Nei prossimi giorni invieremo ulteriori forze sul fianco Est dove già sono state inviate migliaia di truppe. Dopo l’invasione della Russia di un Paese non alleato abbiamo attivato oggi il piano di difesa della Nato, che dà maggior autorità ai comandanti in campo. Noi siamo pronti, ma la nostra è un Alleanza preventiva, non vogliamo un conflitto. La Russia ha chiuso le porte ad una soluzione diplomatica”.

Non si parla di attacchi

Tralasciando l’ovvia stigmatizzazione – da parte atlantica – della condotta di Putin, dunque la Nato non ha alcuna intenzione di attaccare. Ci si limita alla solita indignazione, espressa con la frase “”i Paesi alleati della Nato non accetteranno mai riconoscimenti illegali” da parte di Mosca. Ci si limita poi agli ammonimenti: “Richiamiamo con urgenza la Russia a tornare indietro dal percorso di violenza e aggressione scelto”. Questo nelle conclusioni del Consiglio Atlantico della Nato, dove si apprende anche che “nel corso della riunione del Consiglio Atlantico è stata approvato un ulteriore dispiegamento di forze di terra, acqua e aria sul fianco sinistro dell’Alleanza.È stata anche aumentata la prontezza di risposta dei contingenti”. I leader della Nato si riuniranno domani per discutere della situazione. Ma di attaccare, per ora, non si parla. Al massimo, l’obiettivo è quello di tenere il punto sui confini dell’Alleanza.

Alberto Celletti

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