Milano, 19 set – A un musulmano su 3 non interessa integrarsi in Italia. Lo dice un sondaggio commissionato dal quotidiano Il Giorno alla società Ipr Marketing. Non che ci fosse bisogno di un sondaggio per rendersene conto, ma si è voluto dare la parola ai diretti interessati. E così un campione di 500 immigrati musulmani è stato intervistato su come si trova in Italia e sul suo livello di integrazione nel nostro Paese.

I dati sono stati poi disaggregati per le categorie sesso, età e area di residenza in modo da poter essere rappresentativi dell’universo di riferimento. I risultati parlano chiaro: il 60 per cento degli intervistati non si è ambientato e oltre la metà si mantiene senza lavorare. Moltissimi hanno avuto difficoltà con la lingua, motivo per cui, secondo loro, è difficile adeguarsi ai valori occidentali.

Due sono i macro gruppi in cui si dividono i musulmani: quelli sopra i 54 anni, più oltranzisti e conservatori, che non intendono integrarsi in Italia sebbene non abbiano alcune intenzione di andarsene dal nostro Paese, e quelli più giovani, di cui solo il 45% si sente integrato. Gli altri o non riescono o non vogliono. E proprio questo ultimo dato è il più allarmante, perché ben il 31% del totale degli intervistati ha dichiarato che non è interessato a integrarsi nel Paese che li ospita.

Ma quel che sorprende ancora di più che ben il 33% del campione ritiene che la politica delle porte aperte a tutti non sia vincente e che servano regole più rigide in fatto di immigrazione. Insomma, l’accoglienza va bene ma non per tutti, e soprattutto una volta avuti i privilegi gli immigrati musulmani temono che l’arrivo di nuovi immigrati tolga a loro qualche beneficio.

Di seguito le slides che mostrano le domande rivolte agli immigrati e le loro relative risposte.

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