Roma, 4 gen – Dopo le tarme della farina e la locusta migratoria, ora è il turno dei grilli domestici, il terzo insetto approvato dall’Unione europea. La Commissione Ue ha infatti approvato l’immissione sul mercato di Acheta domesticus, il grillo domestico appunto, originario probabilmente dell’asia sud-occidentale e importato successivamente in America nel XVIII secolo. L’insetto, allevato e venduto soprattutto in Nord America, Cina, Giappone e Thailandia, verrà distribuito in Europa sotto forma di polvere parzialmente sgrassata, secondo quanto prevede il regolamento di esecuzione della Commissione del 3 gennaio 2023.

Mangiare grilli per un’alimentazione sostenibile

Continua l’assurda campagna dell’Ue per trasformare gli europei in dei mangia-insetti a tutti i costi: tutto questo all’insegna della Globalizzazione e dell’ “alimentazione sostenibile“. La Commissione europea ci aveva già deliziato con un disgustoso (in tutti i sensi) spot pro-insetti sul proprio account Twitter, dove i cittadini dei vari Stati membri venivano sollecitati a nutrirsi di larve, grilli e locuste per “salvare il pianeta”. Le critiche a questa operazione di marketing non mancano. Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, ha commentato: “Mangi pure gli insetti chi ha voglia di esotico, ma è un gioco in malafede promuoverli per una dieta sostenibile in alternativa alla nostra. Sbagliato e diseducativo presentarli come alimenti sostenibili da scegliere in alternativa alla nostra dieta perché meno impattanti sull’ambiente”.

Attacco all’agroalimentare italiano

Un vero e proprio attacco alla nostra dieta mediterranea: l’agroalimentare italiano a fronte del più alto valore aggiunto in Europa pari a 65 miliardi di euro, espressione della qualità prodotta, ha una emissione di CO2 a essa correlata pari ad 1/3 delle emissioni francesi e a metà di quelle tedesche, per non parlare del confronto con altri continenti, dove le condizioni igienico sanitarie nei paesi di produzione sono tutt’altro che rispettate. Nonostante i tentativi di Bruxelles di imporre una nuova cultura sul cibo, difficilmente un grillo potrà mai sostituire una gustosa bistecca al sangue.

Andrea Grieco

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3 Commenti

  1. E’ da vedersi anche come un sostegno ai vegetariani-vegani (mi si perdoni la semplificazione), che cominciavano a risentirne fisicamente e quindi denunciare certe loro scelte.
    Comunque il sapore è il sapore (per chi ancora ce l’ha), il sangue è il sangue (specie lo “0”), e l’ alimentazione che consentiva dai lunghi pellegrinaggi… sino al combattimento con armi ed armature pesanti… non è abbandonabile per incapacità gestionali del capitalismo saccheggiatore relativamente a uomini, beni e servizi. Non lasciamo che sub-umani ci rubino il piacere di esistere attivamente…

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