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Velletri, 23 ott – L’amore non ha confini, si sa. Ma a volte è una truffa, ai danni dello Stato. Come è accaduto a Velletri, dove una coppia è stata denunciata perché lui ha sposato lei per ottenere il permesso di soggiorno.

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Tutto ha avuto inizio nel 2012. Una donna italiana, oggi 39enne, si è innamorata di un magrebino di dieci anni più giovane di lei. Pare ricambiata. I due si sono frequentati per un po’, fino a quando a lui non scade il permesso di soggiorno. Nessuno glielo avrebbe rinnovato, probabilmente perché senza un lavoro vero. Al che i due decidono di architettare una truffa bella e buona. Si sposano ma ognuno si fa i fatti propri, e il magrebino va a vivere persino in un’altra città.

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Una volta presentata la richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno gli agenti della Polizia di Stato dell’ufficio immigrazione, hanno dovuto procedere con le verifiche del caso. Si sono così recati a casa dei due coniugi per verificarne la reale convivenza, ma una volta giunti sul posto hanno constatato che la donna viveva da sola.

Un matrimonio finto, solo giustificato dalla necessità di far ottenere il permesso di soggiorno al magrebino. In cambio del “favore” alla donna sono state corrisposte, da quello che solo sulla carta è suo marito, alcune somme di denaro. Su entrambi i coniugi, subito denunciati all’autorità giudiziaria, pende un’accusa di truffa aggravata, falsità ideologica e falso in scrittura privata. Non solo: è stato chiesto che il loro finto matrimonio truffaldino venga annullato.

Quella di sposarsi per far ottenere il permesso di soggiorno è una truffa abbastanza consolidata in Italia, e la coppia di Velletri è solo l’ultimo di una lunga serie di casi analoghi. Quest’estate a Battipaglia, in provincia di Salerno, 70 persone sono state indagate per aver commesso la stessa truffa. Dal 2013 avevano fatto contrarre ben 21 matrimoni fasulli al costo di 10mila euro l’uno, a cui dopo l’ottenimento del permesso di soggiorno seguiva la richiesta di divorzio. A loro carico anche l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Anna Pedri

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2 Commenti

  1. Negli Stati Uniti avvengono migliaia di casi come questo. Per questo l’Ufficio Immigrazione indaga a fondo, prima che gli States concedano il permesso per il matrimonio. Spesso, anche, l’americano/a taglieggia la/il coniuge e chiede di nuovo un sacco di soldi per non divorziare, dato che la cittadinanza non viene concessa subito ma dopo un certo periodo di convivenza

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