Roma, 23 mar – Una studentessa di 20 anni è stata violentata a Milano quasi due mesi fa, ma la notizia è trapelata solo oggi, come si legge su Tgcom24.

Studentessa violentata, cosa è successo

La ragazza è una studentessa di 20 anni, violentata da un uomo che l’aveva fermata e l’aveva convinta a seguirlo. È quanto accaduto a Milano il 5 febbraio di quest’anno, prima che la situazione divenisse nota nella giornata di oggi, quando è stato arrestato il presunto violentatore, un uomo marocchinodi 29 anni, con precedenti. Secondo i carabinieri la giovane donna è stata avvicinata in viale Bligny, sostanzialmente con una scusa, che l’uomo ha usato per convincerla a venire con lui in un vicolo. Lì sarebbe avvenuta l’aggressione.

Un’azione per fortuna interrotta dall’intervento di una coppia, che sul posto aveva visto la scena ed era intervenuta, portando l’aggressore a scappare. Il presunto stupratore era già conosciuto dalle forze dell’ordine, visto un precedente per ricettazione. In ogni cado, le indagini e le prove finora raccolte sembra siano sufficienti. “I carabinieri si sono recati a fare i rilievi in via Rontgen, stradina che costeggia l’università Bocconi e qui hanno isolato una traccia, un’impronta palmare sul cofano di un’auto parcheggiata a ridosso del quale sarebbe avvenuta la violenza.Confrontandola con l’archivio delle impronte digitali, i militari hanno identificato il sospettato, poi riconosciuto sia dalla ragazza sia dalla coppia intervenuta in soccorso della vittima”.

Il racconto della vittima

La ragazza ha raccontato di aver passato una serata con amici. Alle 3 della notte, era sola e avrebbe deciso di seguire l’uomo, in uno stato di non perfetta lucidità. La sua versione è stata accertata dalle parole dei medici della clinica Mangiagalli e dai video ottenuti dalle telecamere della zona. I carabinieri avevano individuato l’uomo il giorno dopo l’aggressione, durante una serie di controlli effettuati in via Gola. Successivamente, hanno cercato ancora, trovandolo in una soffitta in Via Savoia, nel quartiere Stadera, una zona piuttosto popolare della città. In quel luogo, l’uomo viveva insieme ad altri stranieri. I militari lo hanno fermato in un giardinetto vicino al palazzo.

Alberto Celletti

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. Premesso che i marocchini più buoni e generosi sono comunque peggio degli animali più selvatici, e pertanto da sbattere fuori senza se e senza ma dimenticando le buone maniere, una ragazza di 20 anni alle tre di notte sola, che accetta di seguire uno sconosciuto, non vuole una pastiglia per il mal di testa, ma proprio sta andando a cercare quello che ha trovato.

Commenta