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Roma, 10 sett –   A  sei anni dal precedente lavoro discografico, gli Iron Maiden con  conquistano la vetta della classifica dei dischi e quella dei vinili piu’ venduti della settimana, battendo trapper, rapper e compagnia … cantante.



Iron Maiden in cima alle classifiche

Secondo le rilevazioni Fimi/Gfk, con il loro diciassettesimo album in studio dal titolo Senjutsu, gli Iron Maiden conquistano la vetta dei dischi più venduti. Si deve accontentare del secondo gradino del podio il rapper Drake con il nuovo lavoro Certified Lover Boy. Al terzo posto cerca di resistere Rkomi con Taxi Driver, secondo una settimana fa. Quarta e’ Madame con l’album omonimo in classifica ormai da 25 settimane, stesso tempo dei Maneskin con Teatro d’Ira Vol.1 in quinta posizione. Il re della classifica di sette giorni fa, Kanye West con il tanto discusso Donda, scivola al sesto posto, precedendo il giovane Sangiovanni, salita alla ribalta grazie all’ultima edizione di Amici. Gli Imagine Dragons, terza e ultima novita’ della top ten, si piazzano in ottava posizione con il nuovo Mercury-Act.

Il disco “misterioso”

In copertia questa volta c’è Eddie grondante sangue in tenuta da samurai che brandisce una katana. A sei anni di distanza dall’ultimo Book of Souls arriva il nuovo lavoro degli Iron Maiden, prodotto  dal “solito” Kevin Shirley e co-prodotto da Steve Harris. L’album arriva solo ora anche se la band ha dichiarato che era pronto già prima del blocco per la pandemia. E’ stato infatti registrato nei primi mesi del 2019, nel pieno di un tour mondiale. Il batterista Nico McBrain ha spiegato che per lungo tempo nessuno ha saputo dell’esistenza di questo disco, nemmeno la casa discografica.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Sono estremamente contento che gli Iron surclassino la musica spazzatura prodotta da cerebrolesi privi di discernimento, (Trapper, Rapper, neo-melodici, spazzatura pseudo pop, e via discorrendo). Il problema è il disco prodotto da Steve Harris e soci. L’ho acquistato, essendo una delle mie band di riferimento, come i 16 dischi precedenti; a mio parere, questo lavoro è forse uno dei peggiori mai realizzati. Bella la confezione, le illustrazioni, ma il fulcro del prodotto, la musica, è risibile. Vanno per i 70 e credo che il vero problema sia divenuto Bruce Dickinson, il cantante, alcune esecuzioni sono al limite dell’imbarazzante, e questi sono brani registrati in studio, bisogna immaginare come riesca a cantare dal vivo. Forse sarebbe l’ora di passare la mano, perché a livello strumentale funzionano ancor bene, ma se il cantante ha perso la capacità vocale, il risultato finale ne esce mutilato. Comunque UP THE IRONS!

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