mussolini (2)Roma, 18 feb – Tira più il nome di Mussolini che il proverbiale carro di buoi. Lo sanno bene gli editori, che ogni tre per due sbattono il Duce in prima pagina con le scuse più assurde, pur di vendere qualche copia in più. Del resto i sondaggi parlano chiaro: secondo un’indagine di qualche anno fa svolta dall’istituto Swg per Rai Tre, alla domanda “il fascismo ha avuto ombre ma anche luci, è d’accordo?” il 47% degli intervistati ha risposto di sì. “È un dato costante da oltre 15 anni”, commentò Roberto Weber, presidente dell’istituto di sondaggi. L’antifascismo demenziale e talebano alla Fiano, per capirci, non paga, resta un fenomeno d’élite, un irrigidimento di minoranze ideologizzate poco compreso dalle masse. La cosa non potrebbe non avere effetti anche sulla dialettica politica.

E infatti, per raccogliere i voti della destra (e non solo), una dichiarazione d’amore a Mussolini non si nega mai. “Mussolini fece tante cose buone in vent’anni prima delle leggi razziali e dell’alleanza con Hitler”, ha per esempio detto Matteo Salvini ai microfoni de La Zanzara. Il leader della Lega ha elogiato il Duce, il primo a introdurre la pensione di reversibilità: la “previdenza sociale l’ha portata lui, non l’hanno portata mica i marziani!”. Salvini non è nuovo a dichiarazioni simili e da sempre ha dimostrato di essere privo di pregiudizi antifascisti. Ma anche Silvio Berlusconi, di tanto in tanto si è lasciato sfuggire qualche strizzata d’occhio ai “camerati”. Come quando, nel 2013, scelse la… Giornata della memoria (!) per affermare: “Il fatto delle leggi razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene”. Che comunque è più di quanto un giorno si potrà dire di Berlusconi.

Sangue di Enea Ritter

Intanto, a Predappio, paese natale del fondatore del fascismo, si sta pensando di costruire un museo del fascismo. Ci penserà l’amministrazione di sinistra, con i fondi del governo Pd. L’iniziativa è stata presentata in termini talmente neutrali (sai com’è, il nostalgismo è un business e pecunia non olet) che poi sono dovuti intervenire per precisare che il tutto sarà vigilato dalla solita commissione di storici dal provato pedigree antifascista. Altrimenti Fiano li denunciava.

Roberto Derta

5 Commenti

  1. Ora aspettiamo anche l annullamento della conciliazione il rimborso dei 2 miliardi delle vecchie lire rivalutate ad oggi la richiusura della strada come era prima , oppure che Bergoglio vada lì a ringraziare , che lo Ior abbia investito bene i soldi degli italiani , quando prima era con il Duce poi influenze esterne fecero tradimento usando le stesse leggi che Mussolini gli accordo vedi i passaporti vaticani che tutte le spie dei paesi nemici usavano per passeggiare liberamente
    https://m.youtube.com/watch?v=MbDmOgn1CyY

  2. inps,anas,coni,fidal,istat,treccani,agip,ina,imi,l’iri gia’ se la sono magnata,figci,fiera del levante,mostra cinema venezia,acquedotti,
    poste,cassa integrazione,assegni famigliari,libretto lavoro,liquidazione,tredicesima,codice penale,codice civile,ospedali
    aeronautica.eur,farnesina,pensioni anche quelle reversibili,
    scuole,universita’,conservatori,palazzi per le poste,rete ferroviaria,
    stadi….tutto cio’ che e’ stato fatto dal bieco dittatore..
    eliminare.
    sironi,deperod’annunzio ..pirandello,marconi,…via tutto.
    cosi’ fiano sara’ contento.

  3. Divertente o direi triste rivedere la vhs dei documentari propaganza durante il secondo conflitto girati da registi di Hollywood coordinata da Frank Capra in cui i paesi vengono esortati ad entrare in guerra contro Germania Italia e Giappone e difendere la liberta dei popoli oppressi …..mha

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