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Torino, 12 mag – “You’ll never walk Salone”. E’ l’evocativa didascalia che accompagna le foto di alcuni grandi scrittori del secolo scorso affisse al Salone del Libro proprio nello spazio che avrebbe dovuto ospitare la casa editrice Altaforte, poi vergognosamente esclusa dall’evento. “Oggi al Salone ho fatto una piccola azione dimostrativa non tanto per difendere Altaforte, quanto per smascherare l’ipocrisia di fondo del pensiero unico. Non è questione di fascismo o antifascismo, è difesa della libertà d’espressione, soprattutto verso chi ne fa una bandiera”, ha scritto su Facebook l’autore del gesto, lo scrittore Salvatore Martorana.

Accanto a Ezra Pound sono raffigurati Yukio Mishima, Louis-Ferdinand Céline e Gabriele D’Annunzio. “Tra gli autori più grandi del novecento, autori maledetti, scomodi, politicamente scorretti. Oggi potrebbero partecipare al Salone del Libro?”, si chiede Martorana. Domanda volutamente provocatoria e assolutamente azzeccata. Sono tutti grandi autori pubblicati da svariate case editrici presenti al Salone, eppure la mannaia della censura nel nome dell’antifascismo più stolto potrebbe colpire davvero chiunque. Non sarebbe la prima volta e la storia ci insegna che il caso di Altaforte non è affatto unico.

Eppure, citando la frase originale parafrasata in modo acuto da Martorana, ovvero lo splendido inno del Liverpool, non abbiamo alcun timore di scrivere a chiare lettere: “You’ll never walk alone”. Perché nessuno subisca più alcuna Inquisizione, perché gli autori che hanno pubblicato e decideranno di pubblicare con Altaforte, “non cammineranno mai da soli”. Avranno al contrario, ne siamo certi, un esercito di lettori pronti a leggerli e sostenerli.

Eugenio Palazzini

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1 commento

  1. Non dimenticate Aleksandr Solgenitsin, l’anima della Russia, che ci rivelò che cos’era veramente il comunismo e per questo è stato boicottato.

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