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Roma, 12 ott – Picchiata, stuprata e sequestrata. E’ quanto accaduto a una donna slovacca di 38 anni nei pressi della stazione Tiburtina di Roma, precisamente nell’area del presidio di accoglienza degli immigrati dello spazio della ong Baobab Experience. Il carnefice sarebbe un tunisino di 20 anni, fermato dalle forze dell’ordine e accusato di “violenza sessuale”, “lesioni” e “sequestro di persona”. I fatti sarebbero accaduti nei giorni 8 e 9 ottobre. In seguito alla denuncia della vittima, i carabinieri della stazione Roma Nomentana sono intervenuti nella giornata di ieri per identificare e arrestare l’immigrato stupratore.
La donna sarebbe stata stuprata e colpita al volto con un bastone nel momento in cui ha tentato la fuga, per poi essere appunto sequestrata per tutta la notte nella tenda. Soltanto la mattina del 9 ottobre la vittima è riuscita a fuggire, denunciando l’accaduto ai carabinieri. Il tunisino identificato era già noto alle forze dell’ordine e gravato dal divieto di dimora nel comune di Roma. I volontari della ong Baobab Experience, hanno condannato così l’episodio: “Oltre all’accoglienza i nostri capisaldi sono l’antirazzismo, l’antifascismo e l’antisessismo. Condanniamo con forza questo atto deprecabile, ci teniamo a sottolineare che il fermato non è uno dei nostri ospiti, infatti non è un transitante ma un senza fissa dimora che orbita nella zona della stazione Tiburtina, attorno alla quale ci sono altre tende e dimore di fortuna”.
Cosa c’entri l’antifascismo e l’antirazzismo con quanto accaduto non è dato sapere, ma evidentemente anche di fronte a un’orrenda violenza come questa da parte di un immigrato, certi personaggi riescono comunque a ripetere come un mantra le stesse paroline d’ordine. Sempre più ridicole, sempre più nauseanti.
Alessandro Della Guglia

3 Commenti

  1. Ringrazio tutti gli italiani veri che tengono pulita l’Italia che tutelano donne, bimbi, anziani grazie a chi lo fa. Grazie a chi capisce contro il perbenismo ingiustificato e un buonismo squallido

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