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Roma, 18 sett – Mentre nella Città Eterna la “sindaca” Virginia Raggi fa la corsa a modificare la toponomastica “scorretta”, alcune cose fondamentali, come la possibilità per i disabili di usare i mezzi pubblici, sono ancora negate.



La disavventura dei pellegrini 

Vittime di questa malagestione del Campidoglio sono una  decina di turisti sudamericani venuti a Roma per visitare le bellezze della Capitale per capire amaramente che il loro amico disabile stava per vivere un incubo. I turisti, a Roma per un pellegrinaggio, si sono ritrovati  bloccati nella stazione Cipro della metro della linea A, vicino a San Pietro. Il loro amico disabile, costretto su una sedia a rotelle, non poteva uscire dalla stazione a causa degli ascensori rotti e, in alternativa, non c’era nessuna misura (come, ad esempio, una rampa adibita ad anziani e disabili presente in altre stazioni) che potesse risolvere l’incresciosa situazione.

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“Vi prego aiutateci!”

«Sono esterrefatto, non avrei mai immaginato di dover subire una cosa del genere» ha detto il pellegrino. Ai suoi amici non è rimasta altra soluzione che fermare i viaggiatori della metro e chiedere aiuto per portare l’uomo fuori dalla metro Cipro. «Vi prego, aiutateci! Il nostro amico non cammina e qui non funziona nulla!».

L’aiuto dei romani

“Erano le 11.15” racconta Fabrizio Fantilli, residente della zona “ho visto un gruppo di turisti sudamericani che fermavano i viaggiatori chiedendo aiuto, visto che al box dell’Atac gli avevano detto che non potevano fare nulla». Fabrizio si è, così, rimboccato le maniche assieme ad altri volonterosi passeggeri. “I turisti” dice Fabrizio “erano arrabbiatissimi, mi hanno consentito di fotografare la scena perché volevano che tutti sapessero le condizioni di inciviltà di Roma». Cipro, insieme ad Ottaviano, è la stazione della metropolitana di Roma più vicina al Vaticano e ai suoi musei; ovviamente, quindi, raccoglie una grande mole di turisti molti dei quali anziani e disabili. Eppure continua ad essere una delle stazioni meno funzionali delle linee A e B. Su tutte e due le linee di metropolitana sono almeno 60 impianti sono fuori uso, tra scale mobili, ascensori e montascale.  «Verranno riattivati prima possibile. Ci scusiamo per il disagio» continua a rispondere Atac come un disco rotto. Resta, intanto, l’orribile ricordo di una Città Eterna allo sbando per i turisti e il loro amico disabile.

Ilaria Paoletti

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