Il Primato Nazionale mensile in edicola

SpringboksRoma, 21 nov – Ci sono partite che valgono come tante altre, partite che riescono ad emozionarti in modo particolare e partite che tracciano un lungo confine tra il ricordo e la Storia. Quella con la lettera maiuscola, l’impresa di un gruppo che attraverso il proprio eroismo riesce a distruggere statistiche e previsioni. E’ successo proprio l’altro ieri, attorno alle ore 17, in uno Stadio Artemio Franchi di Firenze inondato da lacrime di gioia e passione. E’ successo proprio l’altro ieri, i nostri azzurri hanno sconfitto 20 a 18 una delle tre superpotenze dell’emisfero sud: gli Springboks sudafricani.

Una vittoria di gruppo, come nella migliore tradizione rugbistica, che ha visto emergere il talento e il cuore dei singoli perfettamente messo al servizio della squadra. Gli azzurri hanno saputo rispondere allo scontro a livello fisico, e con il passare del tempo sono riusciti a sfiancarli anche sul piano psicologico. Una partita perfetta, un capolavoro in termini tattici del ct Conor O’Shea il quale non ha mai dubitato neanche un momento delle potenzialità di questa nazionale e ha sempre sottolineato le sue tante qualità.

Sicuramente non abbiamo affrontato il miglior Sudafrica della storia, ma questo non può certamente sminuire un successo che oltre ad aver scritto una bella pagina di storia, può rivelarsi un punto di partenza per il futuro dell’Italia ovale così affamata e vogliosa di emergere. Ora però non è il momento di esaltarsi troppo, abbiamo gioito, abbiamo riso, abbiamo pianto assieme. Sabato prossimo si scende in campo contro Tonga, bisogna pretendere un’altra prestazione simile a quella di Firenze.

Mauro Pecchia

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta