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6nazioni2016-italia-scozia-sconfittaRoma, 27 feb – L’Italia del rugby incassa la terza sconfitta del 6Nazioni, seconda consecutiva sul campo amico dello stadio Olimpico, e si candida a incamerare Cucchiaio di legno e whitewash, i premi per l’ultima classificata e per la squadra sempre sconfitta. La Scozia vince 20-36, un divario eccessivo, probabilmente, anche se la gara non è mai stata in discussione. Dopo appena un quarto di gara gli scozzesi avevano già segnato due mete, con le terze linee Barclay e Hardie. Troppo morbidi gli azzurri sui punti d’incontro, infilati come lame nel burro nei corridoi centrali e puniti al largo con la superiorità numerica creata dagli avversari. La reazione italiana si concretizza con una meta del rientrante Ghiraldini, alla mezz’ora, e la successiva trasformazione di Haimona sancisce il 10-17 che chiude la prima frazione.

Nella ripresa la Scozia cerca di amministrare il vantaggio e punisce l’indisciplina degli azzurri. Laidlaw, migliore in campo, colpisce tre volte dalla piazzola e traccia un solco profondo nel punteggio. Parisse suona la carica e l’Italia ha una reazione d’orgoglio. L’attacco arrembante costringe gli ospiti a falli ripetuti: il risultato è un cartellino giallo per l’apertura Russell, e la meta di Fuser nell’azione successiva. Con gli scozzesi in inferiorità numerica e l’entusiasmo dell’Olimpico a spingere il XV di Brunel, si intravede la possibilità di completare la rimonta e compiere l’impresa. Purtroppo la storia della partita racconta altro. Laidlaw sale in cattedra e restituisce serenità ai propri uomini, realizza la punizione che riporta la Scozia sopra il break e rallenta il gioco per spegnere l’ardore degli italiani e far scorrere il cronometro. Nonostante il secondo giallo dell’incontro gli ultimi minuti sono completamente di marca scozzese, fino alla meta finale di Seymour, unica per un trequarti in tutto l’incontro, e la successiva trasformazione del solito Laidlaw, che fissa il punteggio finale sul 20-36.

Francesco Pezzuto

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