Torino, 11 mag – “Oggi andrò al Salone del Libro con il mio libro in mano. Perché sono una cittadina libera”. Lo aveva promesso poche ore fa in conferenza stampa e lo ha fatto davvero Chiara Giannini, autrice del libro intervista al leader del Carroccio Io sono Matteo Salvini, edito da Altaforte, il volume pietra dello scandalo di questo Salone del Libro 2019. Alla kermesse torinese Chiara doveva entrarci da protagonista, per presentare la pubblicazione allo stand Altaforte, ma sappiamo che le cose sono poi andate diversamente. Per cui, al Lingotto, la giornalista è entrata da visitatrice, attirando comunque l’attenzione di tutti i cronisti presenti e presentando il libro tra i vari stand. A dimostrazione del fatto che la censura, in questo caso, ha fatto del male solo a chi l’ha applicata. “Ho portato una copia del mio libro per far vedere a tutti quelli che me l’hanno impedito, compreso il signor Lagioia e alla sindaca Appendino, che la cultura spacca i ponti e può entrare ovunque“, ha dichiarato. Ma è stato davanti allo spazio della Feltrinelli che un anziano commesso con tanto di pugno alzato, a cui ha fatto sgangherato eco un altro gruppetto di canuti antifascisti terminali, ha iniziato a intonare l’estenuante Bella Ciao. Devono essere stati certamente i cinque minuti più emozionanti degli ultimi vent’anni di questi arzilli pensionati, che non riuscivano nemmeno ad andare a tempo l’uno con l’altro. Il siparietto non ha scalfito di un centimetro l’aplomb della Giannini che ridendo ha alzato il libro tenendolo davanti al viso del commesso e ha ribattuto “Questa è la democrazia, viva la democrazia!”.

Cristina Gauri

5 Commenti

  1. ..vista l’età, una mattina , molto presto, non si sveglieranno più…. rimarranno senza il ” parmigiano”….

  2. …la giornalista dove andare armata…rischia lo stupro in quei luoghi….i ” parmigiani” hanno brutte abitudini…

  3. è da tempo che ve la suggerisco come TOP TEN da tenere fissa sulla vostra splendida testata:

    le dieci più tragicomiche versione di “bella ciao” ove questa si piazzerebbe sicuramente nei primi 5
    posti,grazie quel cantante con pugno stretto alla tempia in posa ieratica,quasi preso direttamente dalla corazzata “kotiomkin” di Fantozzi…

  4. Che fenomeni! Che argomentazioni di spessore, c’è da dire. La prossima volta cosa arriverà, “Le tagliatelle di Nonna Pina”? Ah, no: quella è troppo difficile, troppo articolata, e già con “Bella ciao” erano palesemente in difficoltà.

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