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Milano, 25 dic – Il ministro dell’Interno Salvini torna a parlare del tanto discusso reddito di cittadinanza. Lo ha fatto oggi in occasione della visita agli anziani dell‘Opera Pia Cardinal Ferrari di Milano, precisando che i furbi non la faranno franca. “Chi ha un ricco conto in banca o chi pensa di fare il furbo aggiungendo euro a euro – ha dichiarato il vice premier – non vedrà una lira”.

“Stiamo incrociando tutte le banche dati e i redditi – ha aggiunto – ovviamente se uno ha due o tre case o macchinoni non vedrà neanche un centesimo di euro e cercheremo di aiutare gli ultimi e i dimenticati, quelli che un lavoro non lo cercano neanche più a 20 o a 50 anni”. Sussidi negati a chi bara sui requisiti quindi, cioè a tutti coloro che stanno già pensando di intascare il reddito lavorando in nero. Reddito di cittadinanza e Quota 100 arriveranno “all’inizio dell’anno, tempi tecnici permettendo”, promette Salvini. “Sono provvedimenti rivolti a milioni di italiani che avranno di più rispetto agli anni passati: diritto alla pensione, diritto a un lavoro e a ritrovarlo se l’hanno perso. Conto che entro la primavera si parta con tutti”.

Il ministro dell’Interno è intervenuto anche sulla questione delle autonomie regionali rivendicate da Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna: “Ci siamo dati dei tempi – spiega – entro metà gennaio la decisione finale dei ministri, entro metà febbraio la proposta finale del governo alle Regioni che hanno chiesto l’autonomia”. Matteo Salvini, quindi, smentisce di fatto le dichiarazioni di Luigi Di Maio, che aveva accennato a una “contrattazione lunga con le Regioni” sull’autonomia. “Penso sia un passaggio storico – ha dichiarato Salvini – perché i soldi più vicini vengono spesi dai cittadini: meno si ruba, meno si spreca e meglio si spende. Penso che sarà un’altra delle promesse che manterremo, entro la primavera anche in questo caso”.

Cristina Gauri

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