Roma, 4 giu – Ogni storia è buona per il tuttologo/nientologo Roberto Saviano quando si tratta di rimpolpare la narrazione buonista. A finire nel tritacarne ideologico del bardo cosmopolita questa volta è il buon Andy Ruiz Jr, il pugile sovrappeso che contro ogni pronostico ha conquistato il titolo mondiale dei pesi massimi, mandando al tappeto un avversario ben più quotato: il campione imbattuto Anthony Joshua. L’impresa sportiva è reale, peccato che Saviano la butti in politica, enfatizzando ed inventando aspetti che non rendono certamente giustizia a quanto accaduto al Madison Square Garden sabato notte.


Saviano inventa un eroe anti Trump

Per l’autore di Gomorra i pugni di Andy Ruiz Jr sono finiti direttamente in faccia a Trump: “Chi ha alimentato la forza del pugno di Andy?”, si chiede Saviano su Facebook. “Semplice, provate a immaginarvi 20 mila spettatori che hanno in testa un solo commento: «mexican fat shit», ciccione di merda messicano. Provate a immaginare di combattere in una nazione che sta portando avanti la lotta contro i messicani come il gran male, e provate a sommare questo nel braccio di Andy Ruiz Jr “il Distruttore”. Trovata la risposta?”. 

Praticamente, stando a quanto racconta Saviano, un ciccione appena uscito da un fast food con un panino in mano, ai margini dell’America razzista ai tempi di Donald Trump, si incazza e, mosso dalla rabbia suscitata dalla discriminazione subita, batte il campione del mondo dei pesi massimi. L’elemento divertente delle narrazioni è che le puoi inventare di sana pianta (e il bardo cosmopolita è un maestro) e rigirare come vuoi. Una opposta potrebbe suonare così: un pugile bianco, americano (Ruiz è nato in California), infrange il sogno sportivo di un pugile nero, il povero Anthony Oluwafemi Olaseni Joshua, inglese ma discendente da immigrati nigeriani, che così dovrà rinviare il sogno di conquistare la cintura Wbc, l’ultima che gli mancava.

“Body shaming” contro il povero Andy Ruiz Jr

E invece a leggere la descrizione che Saviano su Repubblica fa di Andy Ruiz Jr siamo ben oltre il “body shaming”: “Andy Ruiz jr ha il petto floscio da vecchia balia, la pancia tonda e morbida che si adagia con un rotolo circolare sull’elastico dei calzoncini, ha fianchi adiposi che si sistemano al fondo della schiena come il muso di un cane basset hound. Il suo viso tondo diventa rosso al minimo sforzo, gli occhi hanno un taglio indio come gli zigomi alti e appuntiti, le braccia sono corte, il corpo tozzo somiglia a quello di un uovo sodo. È sgraziato, ciondolante, sembra sempre sia sul punto di inciampare”, mentre la descrizione che l’autore di Gomorra fa di Joshua è quasi “olimpica”: “Gambe lunghe, corpo slanciato e atletico, il colore della pelle cacao, sorriso da modello“.

Sui social Saviano “blastato”

Una forzatura grottesca che ha causato un mare di polemiche e derisioni sui social. Un commento che sotto al post di Saviano ha superato i 1300 mi piace spiega un po’ tutto: “Roberto Saviano, non sai niente, ma vuoi parlare di tutto. Pugile semi-sconosciuto e fuori forma? Semi-sconosciuto per te che conosci il pugilato solo per sentito dire per avvalorare la solita tesi sulla immigrazione. Andy Ruiz il 10-12-2016 aveva già disputato un titolo mondiale contro il neozelandese Parker, perdendo ai punti l’unico match della sua carriera. E poi fuori forma de che ? Ruiz è stato chiamato 25 giorni fa per sostituire Jarrell Miller che era stato trovato positivo al test antidoping. E con pochissimi giorni si è comunque fatto trovare pronto, visto che il 20 aprile 2019 aveva combattuto contro il russo Dimitrenko. Andy Ruiz anche se non rinnega le sue origini messicane, è nato in California, risiede in California, ed è cittadino americano. E poi nessuno al Madison Square Garden ha insultato Andy Ruiz jr, che passata la iniziale sorpresa, tutti hanno applaudito come nuovo campione. E poi Ruiz su 34 match, solo 3 li ha disputati in Messico il resto tutti negli Stati Uniti. Nonostante tutto ciò tu devi inventare storie che non esistono per diffondere scemenze politically correct”.

I commenti in cui Saviano viene insultato nemmeno si contano. Chiudiamo con il tweet caustico di Diego Fusaro, collaboratore del Primato Nazionale: “Così sermoneggiò cerimonioso il bardo cosmopolita dal sontuoso attico di Nuova York, ignorando che il pugile ispanico, reso pingue dal cibo spazzatura, probabilmente non terrebbe immoti i pugni, al cospetto di chi patrizio si pasce di titillevoli aragoste e amabile Domperignone“.

Davide Di Stefano

8 Commenti

  1. È evidente che a Saviano piace collezionare figure di merda . Ma è così narcisista da non rendersene conto. Chiunque abbia visto l’incontro ha lodato lo stile di Ruiz. Se proprio si vuole uscire fuori tema, si può dire che un pugile bianco ne ha battuto uno nero, distruggendolo sia tecnicamente che fisicamente. Ma a chi si interessa di discipline da combattimento, ed è sano di mente, queste valutazioni non passano per la testa.Conta solo il combattimento.

  2. ….senza tener conto della vendita del match.. eventualità, tutt’altro che remota in usa..Un brocco che vince , contro tutte le aspettative, rende moltissimo..

  3. Caro Davide Di Stefano,
    mi sembra ovvio che lei debba andare contro a qualsiasi cosa dica Saviano(che tra l’altro ha detto la verità si Ruiz), poichè responsabile della comunicazione di Casapound ed ho detto tutto.
    A mio avviso c’è ne vorrebbero di persone come Roberto che ha tutta la mia stima e ammirazione.

  4. A gente come Saviano manca sia il senso della misura che quello del ridicolo. Anche quando colleziona figure di merda non se ne rende conto, perchè è troppo narcisista. Chi ha davvero visto l’incontro tra Joshua e Ruiz ha potuto ammirare un pugile molto preparato demolirne un altro. Le affermazioni di Saviano sono distorte e completamente fuori dalla realtà dei fatti. A voler uscire fuori tema, facendo un discorso di razza, si può dire che chi è sano di mente, in quell’incontro, ha visto un pugile bianco dimostrare la propria superiorità tecnica e fisica su un pugile nero. Ma chi si interessa di discipline marziali fa altre valutazioni. Conta solo il combattimento. Il resto sono solo chiacchiere.

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