Roma, 29 ago – Irriverente, sempre al di sopra delle righe: ma dannatamente sincero. Roberto D’Agostino spara a zero sulla sinistra radical chic che snobba a piè pari Genova e le sue vittime ma glorifica i “minorenni” della Diciotti: peraltro, già comodamente sistemati sul nostro territorio. Comodamente, loro: perché le proteste di ieri sera da parte dei cittadini di Rocca di Papa, parlano chiaro. Premiato a Capalbio per il suo programma “Dago in the sky”, nonostante la location alquanto faziosa, D’Agostino non perde l’occasione per offrire una disamina lucida, obiettiva, sebbene caratterizzata dal suo linguaggio decisamente colorito.

“Ma voi con che coraggio vi indignate se proprio qui a Capalbio, l’anno scorso, vi siete rifiutati di accogliere la miseria di 50 migranti 50? Alzate il ditino contro quel trucido di Salvini ma nemmeno una parola è stata spesa sulla strage di Genova”. Un D’Agostino severo ma giusto (anzi, giustissimo), attacca ferocemente Furio Colombo (già direttore de l’Unità ed ex deputato Pd). Inevitabile il riferimento alla famiglia Benetton, difesa e preservata da articoli e scomode inchieste, dalla solita stampa mainstream.


Perché abbiamo dovuto aspettare quattro giorni prima di riuscire a leggere su Repubblica e il Corriere il nome di Benetton, quella cara famiglia che ogni anno sgancia sui giornali 60 milioni di inserzioni pubblicitarie? I tapini scrivevano Atlantia. Ma cos’è Atlantia, un nuovo film di Walt Disney?”. Doppia, quindi, la “morale di Capalbio”: la meta delle doppie spiagge (separate da tanto di recinzione) e dell’assoluta, meschina ipocrisia. Della scultura “in onore dei migranti” difficilmente conciliabile coi rifiuti a quelli stessi “eroi” che, a Capalbio, mai hanno messo piede. Ammutolita la platea degli illustri intellettuali sinistri: replicare alla dura realtà è ardua impresa, persino per gli amici di Pinocchio.

Chiara Soldani

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  1. Se il crollo di Genova fosse accaduto dopo sei anni di governo di presunta destra,magistratura e stampa avrebbero già impiccato i colpevoli……..ora assistiamo alla vergognosa inchiesta di Agrigento , indegna di un paese civile, mentre dei morti del crollo se ne fregano altamente le deiezioni sinistre……….parlare poi di repubblica e corriere è come leggere topolino, tanto sono lontani dal popolo e dalla realtà……… Servi di soros e del cattocomunismo più ignobile.

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