Pesaro, 19 feb – In municipio la stavano cercando ovunque, anche con appelli diffusi su Facebook. Alla fine l’identità della misteriosa spazzina che nei giorni scorsi aveva volontariamente ripulito le strade del centro storico di Pesaro è stata scoperta: si chiama Natsuko Tatase, giapponese di 40 anni, da 20 abita in Italia. I giapponesi e il loro senso civico. “Ci ha dato una bella lezione. La stiamo rintracciando per premiarla con un piccolo riconoscimento. Spero che questa bella storia abbia fatto riflettere coloro che continuano a sporcare la città” ha dichiarato il sindaco di Pescara Matteo Ricci nel suo post su Facebook. “Siamo riusciti a trovarla grazie alle segnalazioni di alcune amiche della donna — ha spiegato Ricci al Corriere della Sera  —. Mi hanno detto che si tratta di una persona molto riservata. Non sono ancora riuscito a parlarci e sto cercando di contattarla con un po’ di delicatezza. Le consegneremo un attestato e una ceramica di Rossini, compositore simbolo della nostra città”.

La donna era stata fotografata mentre raccoglieva, con impegno certosino, rifiuti dai marciapiedi, e successivamente è apparsa sulle pagine dei quotidiani locali da dove il sindaco aveva lanciato questo appello al fine di poterla contattare: “Conoscete questa donna?? Vorrei premiarla come Comune di Pesaro per il suo senso civico. Non so se sia italiana o straniera, ma di certo sta dando una lezione a tutti noi. Da giorni, pare che pulisca le zone intorno alla piazza dove spesso qualcuno butta impropriamente cicche di sigarette o cartacce. Il senso civico è fondamentale per avere una città sempre più bella e pulita. Se mi aiutate a rintracciarla fareste un favore a tutti, il cambiamento parte dai piccoli ma grandi gesti di persone così.”


“Natsuko – aggiunge il primo cittadino – è arrivata circa vent’anni fa per studiare musica, mi hanno raccontato, attratta dall’arte italiana e dalla possibilità di approfondire la nostra tradizione operistica. Poi, ha deciso di rimanere nel nostro Paese”. Ancora una volta dal Paese del Sol levante ci arriva una profonda lezione di civiltà e di umiltà.

Cristina Gauri

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