Roma, 24 nov – Su Telecom i progetti di nazionalizzazione si infittiscono. Voci che, per la verità, erano circolate già da prima delle elezioni dello scorso 25 settembre, ma che ora assumono i connotati di una possibile evoluzione reale della situazione.

Telecom, la possibile nazionalizzazione e le critiche al “disastro passato” del ministro Urso

Come riporta Adnkronos, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha espresso pareri molto negativi su Telecom, rispondendo durante un’assemblea dell’Anci alle curiosità relative a una sua possibile nazionalizzazione. Per Urso privatizzare l’azienda trent’anni fa è stata “una follia”. Poi ha aggiunto: “Puntiamo su una rete a controllo pubblico, che consenta alle città italiane, anche all’ultimo borgo, di avere la rete a banda larga”. Una presa di posizione interessante su un settore, quello delle telecomunicazioni, enormemente strategico. Una pallida idea di “Stato imprenditore” alla quale non siamo abituati ormai da decenni.

“Dossier di emergenza per recuperare il tempo perduto”

Urso afferma che quello sulla rete unica “è un dossier d’emergenza quello della rete unica”. Aggiungento che due giorni fa ”è stata fatta una riunione tecnica, con tutti gli attori istituzionali, per esaminare a fondo il dossier e consentire a palazzo Chigi di decidere in tempo utile, cioè nei prossimi giorni, su quale è la strada per realizzare in Italia quello che hanno altri Paesi e che abbiamo perso per la follia di 30 anni fa, quando fu privatizzata in quel modo la sesta azienda globale nel campo delle telecomunicazioni, cioè la Telecom. Recuperare quel disastro è stato difficile, siamo costretti a farlo”.

Alberto Celletti

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4 Commenti

  1. OTTIMA idea:
    la rete delle telecomunicazioni italiana deve diventare come terna,la rete di distribuzione dell’energia elettrica:
    società per azioni a capitale diffuso
    (meglio ancora se solo a cittadini italiani)
    ma SOTTO il controllo dello stato,
    e che fa pagare alle varie telco un congruo affitto per l’uso delle proprie infrastrutture,
    anzi,se possibile unitamente al vincolo di uso:
    tu telco segui le mie norme (dello stato italiano,ndr)
    RELIGIOSAMENTE:
    altrimenti ti taglio fuori dalle telecomunicazioni su tutto il nostro territorio all’istante.

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