Roma, 24 nov – “Venivi solo per i selfie. Dove sono finiti i 200mila euro delle donazioni?”. Non si placa la bufera su Aboubakar Soumahoro, anzi sul deputato di Verdi-Sinistra Italiana piovono ora pesantissime accuse. Stavolta dirette proprio a lui, non alla sua famiglia. A puntare il dito contro il paladino dei migranti sono due soci – Sambare Soumaila e Alfa Berry – della Lega Braccianti che lo stesso Soumahoro ha fondato con loro.

Lega Braccianti accusa Soumahoro: “Non ti fare più vedere qui”

Non ti fare più vedere qui – tuonano i due – vieni solo a scattare selfie ‘auto promozionali’ che è rimasta l’unica attività che vieni a fare tra le nostre baracche. Con quei selfie hai raccolto centinaia di migliaia di euro attraverso le donazioni di ignari benpensanti e altruisti, ma ne abbiamo spesi meno della metà della metà della metà per portarci a ognuno di noi un pacco di pasta, un chilo di sale e 700 grammi di passata di pomodoro”. Sono parole riportate in una lettera citata da Repubblica e che adesso è al vaglio della Polizia. Quest’ultima, che a sua volta ha ricevuto la missiva, verificherà se vi sono condotte penalmente rilevanti come denunciato Soumaila e Berry.

I due esponenti contestano a Soumahoro anche di aver fatto sparire circa 200mila euro, dei 250mila in totale raccolti dalla Lega Braccianti durante la pandemia. Una cospicua cifra raccolta tramite una sottoscrizione su Internet e destinata, come riportato da Repubblica, “agli abitanti dei ghetti in un periodo particolarmente difficile”. Al riguardo la spesa complessiva, secondo la Lega Braccianti, è di 55mila euro, da sommarsi a 4.500 euro di spese di trasporto. “Dove sono finiti gli altri 200mila?”, chiedono ora i due soci. Soumahoro aveva pubblicato i bilanci, ma ai suoi collaboratori qualcosa non torna. “Dichiara di aver speso 120mila euro, quando invece quelli effettivamente spesi sul campo non sarebbero stati più di 60mila. Dove sono gli altri?”.

Alessandro Della Guglia

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