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Padova, 20 gen – Ancora radicalizzati, ancora jihadisti della porta accanto. In Italia ormai non si contano più gli stranieri arrestati e poi espulsi per terrorismo, in particolare provenienti dall’area nord-africana. In tutta la penisola le forze dell’ordine sono quindi impegnate a contrastare un fenomeno pericoloso, una minaccia che nonostante le recenti sconfitte dell’Isis non può certo dirsi scomparsa.
Nella giornata di ieri da Padova, ad esempio, sono stati espulsi due magrebini: un tunisino di 35 anni detenuto nel carcere della città veneta in seguito a una condanna per spaccio di droga e un algerino rintracciato durante un controllo interforze in un bed & breakfast locale. Il titolare dell’affittacamere aveva omesso la registrazione delle sue generalità e controllando sulla banca dati la polizia ha scoperto che si trattava di un uomo vicino agli ambienti jihadisti.
Il tunisino 35enne invece era inserito nell’elenco dei detenuti da “attenzionare”, nella sua cella infatti erano stati rinvenuti alcuni disegni di una collezione di armi e una raffigurazione della torre Eiffel con un angelo sulla sommità, tipico simbolo jihadista della morta.
Alessandro Della Guglia



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1 commento

  1. Siamo alle solite, magari spiegatelo ai geni di sky e di repubblica,non che rai , stampa, corriere siano meglio,che con lo spaccio della droga gli africani , magrebini e non, finanziano il terrorismo…..poi ricordate ai geni sopracitati che si tratta di terroristi islamici, spesso indottrinati e preparati nelle moschee che i piddini gli fanno costruire……..o peggio usano soldi pubblici per costruirle……per cui riassumendo in breve ” noi gli costruiamo moschee,gli diamo case e soldi mentre loro non vedono l’ora di ammazzarci in svariati modi e maniere “…………..in che bella fogna di paese ci fanno vivere……. grazie sinistri.

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