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Milano, 20 gen – One more time! Correva l’anno 2000 e il celebre duo francese Daft Punk rilasciava una canzone destinata a segnare il panorama musicale, corre l’anno 2018 e one more time Silvio Berlusconi rilascia un programma elettorale volto – a suo dire – a cambiare la Nazione che a più riprese non è riuscito mai a migliorare. Sebbene le luci del suo palcoscenico si fossero spente con l’avvento di Renzi, i suoi avversari hanno deciso di riaccenderle, tenendo ancora in scena quello stesso Berlusconi che fino a poco tempo fa sembrava non avere più nulla da dire, dalla politica alle aziende, passando perfino per il tanto amato calcio.
Silvio Berlusconi è indubbiamente il politico più astuto degli ultimi decenni, capace di fare e disfare qualsiasi cosa, dire tutto e il contrario di tutto, riuscendo a disinnescare i “pericolosi populisti” occupando ogni giorno, a tutte le ore, ogni giornale, ogni radio, ogni emittente televisiva, compresa la più scapestrata emittente di paese. Ed è così che le promesse si accavallano fino all’inverosimile abusando dell’intelligenza degli elettori: pensioni minime a 1000 euro, introduzione del Ministero della Terza età, dentista gratuito agli anziani, reddito di cittadinanza, zero tasse per sei anni a chi assume giovani, zero tasse su casa, auto, successione, abolizione dell’Irap e tanto altro ancora.
Dato l’elenco da far imbarazzare anche il miglior Cetto La Qualunque, non è difficile capire le ragioni per cui milioni di italiani siano sfiduciati dalla politica, dalle continue promesse che recuperano qualche voto disilluso ma allontanano sempre di più gli elettori, dal mondo politico e dai partiti tradizionali. Silvio Berlusconi tenta di fregare tutti, ancora una volta, disinnescando totalmente il centrodestra “sovranista” – ammesso che sia mai esistito – che avrebbe potuto mettere la parola fine alla sua carriera, complice la mancanza di coraggio e di visione politica di Matteo Salvini, costretto oggi a rincorrere, smentire, litigare, spiegare e scusarsi ad ogni dichiarazione dell’ex Cavaliere che furbescamente danneggia il competitor interno.
Pur essendo incandidabile e ad oltre un mese dal voto, Berlusconi sta fregando tutti, assicurandosi quasi metà dei collegi uninominali del centrodestra, cancellando i punti sovranisti e l’uscita dall’Euro con un più generico quanto mite “revisione dei trattati”. Infine – numeri alla mano – qualsiasi governo della prossima legislatura non potrà prescindere dai suoi voti, disponibile ad allearsi con tutti nel post elezioni. Nelle ultime settimane B. è stato perfino riabilitato dagli acerrimi nemici del The Economist e di Le Monde, che in passato lo avevano criticato duramente fino a chiederne la testa a più riprese. Come se non bastasse, anche Elsa Fornero ha rivalutato recentemente l’ex Cav. definendolo più saggio al punto da giurare che alla fine non cancellerà la legge tanto disprezzata dall’alleato leghista.
Ventiquattro anni dopo Silvio Berlusconi dovrebbe spiegarci come realizzerà quel che non ha mai realizzato nei suoi governi e nei suoi decenni al potere, dovrebbe spiegarci nelle sue decine di ospitate televisive, come potrebbe mai abbassare le tasse, cancellarle o abolirle senza sovranità monetaria. Ma dovrebbe anzitutto spiegarci come difenderà gli interessi dell’Italia e degli italiani stando dalla parte di Bruxelles e dei vari Moscovici, Merkel, Juncker nell’estremo tentativo di essere riabilitato da Strasburgo e tornare a Palazzo Chigi.
Comunque vada Berlusconi ha già vinto e fregato tutti, annichilendo Salvini e gli istinti sovranisti, occupando ogni mezzo di comunicazione ad oggi conosciuto. Ma gli italiani crederanno ancora alle sue promesse?
Claudio Perconte



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5 Commenti

  1. Il berlusca ha sempre fatto i propri interessi,i comunisti hanno sempre fatto finta di combatterlo per nascondere la loro idiozia e inadeguatezza,i moderati o presunti tali stanno con chi gli conviene al momento…….tutto come al solito….. auguroni.

  2. Nonno Silvio pur di governare a modo suo si alleerebbe anche con Pignatone. Ha un pelo sullo stomaco di proporzioni galattiche. Gnocca, soldi e potere; il resto, compresa la dignità, è relativo.

  3. Certo che ci cascano!!!!! Una volta ci casca di qua, una volta ci casca di la. L’italopiteco fondamentalmente è un coglione.

  4. Tutto vero e tutto giusto, Berlusconi è quel che è e che è sempre stato: tuttavia, come dice qualche commento ( Veneziano) con la vera destra che elettoralmente è praticamente pari a 0, che speranze ci sono ? Cambiare le mentalità nei prossimi 100 anni ( quando dell’Italia e degli italiani sarà rimasto forse solo un vago ricordo ) o che ? Domande destinate a restare senza risposta e che rispingono di nuovo tutti nell’impotenza e nell’impolitica !!!

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