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tirreno-adriatico fernando gaviriaMontalto di Castro, 12 mar – Fernando Gaviria Rendon, segnatevi questo nome sul taccuino il futuro delle volate è nel suo Dna. Nella terza tappa della Tirreno-Adriatico con arrivo a Montalto di Castro regola il plotone uscendo ai -150 metri dal traguardo bruciando la concorrenza. Una bici di vantaggio su Caleb Ewan, dietro Elia Viviani terzo e Peter Sagan apparso imballato quando si decideva la corsa.
Il colombiano corridore della Etixx-Quickstep – neo campione del mondo nell’Omnium, proprio ai danni di Viviani – ad un chilometro dalla fine era in 20esima posizione mentre Mark Cavendish, nell’inedita veste di apripista, pilotava il gruppo verso la volata. Con grazia e tempismo ha scalato gli avversari fino a posizionarsi sulla ruota di Sagan, lì ha esploso in pieno effetto la propria potenza sui pedali, una gestione a regola d’arte dell’acido lattico che lo ha portato a trionfare una bici avanti a tutti. La corsa è stata animata dalla fuga di Adrian Honkisz (CCC), Giorgio Cecchinel (Androni-Sidermec), Domingos Gonçalves (Caja Rural) e Davide Villella (Cannondale) che sono stati ripresi ai -1,5 km dall’arrivo di tappa, impegnando fino all’ultimo il gruppo.
In maglia di leader alla Tirreno-Adriatico resta il ceco Zdenek Stybar, compagno di Gaviria, con 9″ di vantaggio su Caruso, Oss e Van Garderen. Domani quarta tappa, da Montalto di Castro a Foligno, che si snoderà per 222 km. Pronto a decidere la corsa il Gpm di Montefalco – con punte al 18% – scollinamento previsto ai -15 km dalla linea d’arrivo.
Lorenzo Cafarchio
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