Il Primato Nazionale mensile in edicola

true-detective-1Roma, 12 apr – Dopo mesi e mesi di speculazioni, ci è finalmente giunta una prima immagine di quella che sarà la seconda stagione della serie che ha incatenato il mondo allo schermo lo scorso anno: True Detective. La Hbo, celebre emittente televisiva americana, ha infatti rilasciato giovedì scorso il primo trailer del crudo crime drama, annunciando la data della premiere per il 21 giugno prossimo.

Secondo quanto trapelato ad oggi, in questo secondo giro di boa –che come la prima sarà una stagione antologica, rinnovando cioè interpreti e storia– seguiremo le vicende che ruotano intorno al bizzarro omicidio di Ben Caspar. Quest’ultimo, manager corrotto di una città californiana, viene brutalmente assassinato a seguito di un rivoluzionario accordo di modifica urbana. Tre detective provenienti da città e rami diversi del governo saranno incaricati di individuare il colpevole. E ben presto si renderanno conto di trovarsi di fronte a qualcosa di molto più oscuro di quanto inzialmente pensato: il corpo del manager verrà infatti ritrovato in un tratto isolato della Pacific Coast Highway, con simboli satanici incisi sul petto. Comincerà ed emergere così il lato sconosciuto della vita di Caspar, fatta di sesso violento e occultismo.

Inutile dire che sarà di certo difficile far dimenticare l’incredibile performance di Woody Harrelson e Matthew “Rusty” McConaughey: il primo perfettamente a proprio agio in un personaggio che pareva scritto apposta per lui –figlio probabilmente delle precedenti prove in pellicole come “Rampart”, piccola perla noir scritta da James Ellroy, e “7 psicopatici”– ed il secondo balzato dal livello di “belloccio” hollywoodiano ad attore cult proprio grazie al ruolo. Eppure già guardando le prime scene del trailer pare che quest’ultima operazione possa facilmente ripetersi con Colin Farrell. Mentre sarà tutta da giudicare la prova di Rachel McAdams, che avrà l’annoso compito di sostituire nel ruolo femminile la splendida Michelle Monaghan.

Altro elemento di interesse -che ha rappresentato un’enorme punto di forza nella prima stagione in quanto attivamente presente nelle vicende- sarà l’ambientazione: si passerà infatti dalle oscure paludi ed isolate fattorie del Bayou ai paesaggi urbani della California, dai quali sarà sicuramente più complicato riuscire ad attingere in termini di misticismo. Basterebbe leggere però il sopra-citato Ellroy per non considerare impossibile la missione.

Sarà inoltre curioso vedere se e quanto dell’impianto filosofico-letterario della prima serie –che andava dalla psicosfera nietzscheana a letture e riletture horror (Chambers e Lingotti su tutti, ndr)– verrà introdotto nella seconda. Anche se siamo ben consapevoli delle ottime capacità, e degli ottimi gusti, del deus ex-machina di origine italiana dello show, Nic Pizzolatto, autore tra l’altro del bellissimo romanzo noir “Galveston”.

Rimandando per il momento la discussione al 21 giugno siamo consapevoli che, come tutte le seconde opere figlie di un precedente capolavoro, anche questa sarà soggetta ad un minuzioso ed impietoso confronto. Il consiglio è ovviamente quello di cercare di approcciare quest’ultimo come un lavoro a sé stante, evitando per quanto possibile di cadere in un facile tranello. Il plot da questo punto di vista sembra promettere bene: c’è qualcosa a livello esoterico nel diavolo sempre capace di rubare l’anima allo spettatore. Se consideriamo che tra i registi selezionati per dirigere questa seconda stagione c’è William Friedkin (regista de “L’esorcista” ed “Il braccio violento della legge”, ndr) possiamo certamente ben sperare.

Davide Trovato

Commenta