Roma, 26 mar – Le speculazioni su un possibile cambio di strategia del Cremlino circa la guerra in Ucraina cominciano a farsi vive, almeno secondo quanto pubblica l’aggiornamento Ansa nel merito.

Una nuova strategia del Cremlino è plausibile?

Le dichiarazioni emesse da Mosca sulla “priorità del controllo del Donbass” nel corso della giornata di ieri hanno aperto a varie ipotesi su quale potrebbe essere la strategia del Cremlino allo stato attuale della guerra. Un cambio di rotta non appare così impossibile, anche se andrebbe pure ricordato che la stampa occidentale – quasi sistematicamente – ignora le dichiarazioni ufficiali fatte da Vladimir Putin alla Tass, sulla quale il presidente russo ha recentemente affermato che l’obiettivo di Mosca “non è occupare l’Ucraina”. In questo caso, è lo Stato Maggiore russo che riferisce sul completamento dell’operazione militare risalente a più di un mese fa.

Per prima cosa, secondo le informazioni trapelate, la Russia starebbe cercando di portare ulteriori rinforzi in Ucraina utilizzando i suoi uomini stanziati in Georgia: questa informazione proviene dal Pentagono. Dal canto suo, il Cremlino ribadisce che “le forze armate russe ora si concentreranno sulla completa liberazione del Donbass”. Senza dimenticare l’indiscrezione circolata sempre nella giornata di ieri, che parlava di “fine guerra” promessa per il 9 maggio.

L’aiuto di Hezbollah e la valutazione della Difesa britannica

Nel frattempo, Hezbollah ha accettato di inviare 800 uomini in Ucraina per combattere al fianco della Russia, almeno a quanto sostiene la Novaya Gazeta. Agli uomini è stato promesso un compenso di 1500 dollari al mese. Ci sarebbe stato un incontro tra i membri della compagnia militare privata russa Wagner con i militanti di Hezbollah.

Ed è sulla base di questo incontro che ci si sarebbe accordati sul numero di 800, 200 dei quali saranno inviati in Bielorussia entro la fine del mese. Nel frattempo, il ministero della Difesta britannico, citato dal Guardian, in un tweet, scrive: “La Russia continua ad assediare importanti città ucraine, tra cui Kharkiv, Chernihiv e Mariupol. Le forze russe si stanno dimostrando riluttanti a impegnarsi in operazioni di fanteria urbana su larga scala, preferendo affidarsi all’uso indiscriminato di bombardamenti aerei e di artiglieria per demoralizzare le forze in difesa. È probabile che la Russia continui a usare la potenza di fuoco sulle aree urbane, cercando di limitare le sue già considerevoli perdite, al costo di ulteriori vittime civili”.

Alberto Celletti

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1 commento

  1. Che pena, quello che si definisce il più potente esercito del mondo (dei sogni) deve ricorrere a mercenari vari: tagliagole ceceni. nazisti della Wagner ed ora pure fottuti arabacci terroristi Hezbollah. L’ho già detto e lo ripeto: la Russia è una merdaccia che non vale un caxxo fuori dai suoi confini.

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