Modena, 1 nov – “Se fai un’altra volta il ragù ti accoltello”. È la minaccia che è costata una condanna a una vegana che ha rivolto queste parole alla madre, al culmine di una serie di litigi legati a una differente visione delle regole alimentari.
È accaduto a Modena, una delle capitali del ragù, dove la figlia 48enne animalista convinta è stata condannata a risarcire la madre con 400 euro più altri 500 di multa. Il giudice che si è interessato al caso ha ritenuto le parole della donna una vera e propria minaccia di morte nei confronti della madre.
La figlia vegana si era trasferita a casa della madre dopo aver perso il lavoro, e mentre era in attesa di una nuova sistemazione. Era il 2016 quando la donna ha minacciato la madre di piantarle un coltello in pancia se non avesse smesso di cucinare il ragù. Il profumo che il sugo che cuoce a fuoco lento e si sprigiona per tutta la casa alla vegana dava fastidio perché la donna aveva deciso di rifiutare ogni contatto sensoriale con la carne.
La madre, esasperata dalle continue liti, ha deciso di sporgere denuncia. Gli inquirenti, lì per lì, avevano ritenuto che la lite fosse futile e a minaccia semplice. Per questo motivo hanno preferito delegare il caso al giudice di Pace, che ha esaminato il caso e ha preso la decisione di condannare la figlia vegana al risarcimento della madre. Pare infatti che mentre ha pronunciato le sue minacce la donna, che non poteva accettare ce in casa si cucinasse carne, abbia brandito un coltello e urlato con violenza nei confronti della madre.
Anna Pedri
 

2 Commenti

  1. Una tipica vegana democratica………. Una comunistoide rancorosa contro gli onnivori……….sento fetore di centro asociale lontano un miglio……..il ragù è sacro, chi non lo vuole o non lo desidera scelga altro e mangi ciò che vuole……….l’importante è che non rompa il cazzo.

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