Roma, 15 set – Prove di ordinaria integrazione: un 31enne marocchino è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale dopo aver stuprato la moglie che si era permessa di rispondere in modo energico a un amico di famiglia sul tema del velo islamico. L’episodio è avvenuto a fine luglio. L’uomo, residente a La Spezia, aveva raggiunto l’amico a Torino insieme alla moglie. Qui, però, è nato il diverbio: l’amico ha rimproverato la donna perché non portava il velo e indossava abiti “all’occidentale”. Un’intromissione che lei non ha gradito, rispondendo a tono al conoscente invadente. Gli ha detto, in buona sostanza, di farsi i fatti propri. Una “insolenza” che il marito non ha perdonato.

La moglie “troppo indipendente” andava punita, possibilmente in modo plateale, in modo che l’amico custode dell’ortodossia islamica capisse chi è che porta i pantaloni in famiglia. La donna è stata quindi schiaffeggiata dal marito, che poi, non contento, l’ha portata in camera da letto e l’ha obbligata a un rapporto sessuale, continuando a picchiarla. La mattina dopo lei si è allontanata e ha raggiunto Genova, dove è stata ricoverata all’ospedale Galliera. Al rientro a La Spezia ha presentato denuncia. Per lei è scattata la protezione della rete antiviolenza, mentre per il marito la denuncia a seguito della scoperta anche di altre vessazioni messe in atto dall’uomo.

Roberto Derta

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