Roma, 4 gen – Nel 2020 il Prosecco surclassa lo Champagne nelle esportazioni e diventa lo spumante più venduto al di fuori dell’Ue, come rende noto l’Ansa.

La vittoria del Prosecco sullo Champagne

205 milioni di litri esportati al di fuori dell’Unione Europea, il 41% del totale: un risultato eccezionale per il Prosecco che batte lo Champagne e lo fa di gran lunga, considerato che lo spumante francese è al secondo posto con “appena” il 13% delle esportazioni, circa 66 milioni di litri, tallonato dal Cava con il 12%. La rilevazione, targata Eurostat, è accompagnata dall’analisi dell’ufficio statistico dell’Unione Europea. Essa ci testimonia che le esportazioni di spumanti al di fuori dell’Unione nel 2020 sono state pari a 494 milioni di litri totali, una diminuzione lieve rispetto al 2019 dove ne erano state venduti 528 milioni.

È il primo calo di esportazioni negli ultimi dieci anni, dovuto secondo i ricercatori ancora una volta al Covid, che ha notevolmente frenato la crescita del commercio del vino, visto che molti bar e ristoranti sono stati chiusi. Precedentemente la crescita era stata infatti costante, a un tasso medio dell’8% annuo. “Eurostat segnala che gli Stati membri hanno importato 9,3 milioni di litri di spumante da Paesi extra Ue, che corrispondono al 2% della quantità esportata”.

Il Capodanno 2021 ha “stappato” tanto spumante italiano

La vittoria del Prosecco sullo Champagne è ovviamente una vittoria del Made in Italy, in un settore dove la concorrenza tra Italia e Francia è sempre stata molto dura. Sull’export italiano è interessante citare anche la stima Coldiretti, che registra quanto, con la mezzanotte del 31 dicembre 2021, siano salite ad oltre 620 milioni le bottiglie di spumante italiano stappate all’estero: un aumento del 29% rispetto all’anno precedente, con un record storico di esportazioni del valore di quasi 2 miliardi di euro.

Alberto Celletti

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3 Commenti

  1. Diciamola tutta: è fondamentalmente una questione di prezzi e di cultura del bere…
    Lo Champagne fattura bene (anche questo lato è da vedere),”stucca” forse di più ma è per 2/3 nero, quindi più “sano”. Parliamo ovviamente di prodotto buono.
    Sono prodotti (uve, territorio) molto diversi, erroneamente comparabili, almeno per quanto mi concerne.

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