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Molti ancora non lo sanno, ma il pericolo dell’asma si annida spesso in casa. Per molti la propria casa è il luogo più sicuro in cui ripararsi dagli agenti esterni che provocano questa fastidiosa malattia, ma come vedremo tra poco è una falsa credenza: l’ambiente domestico è – al contrario – quasi sempre un luogo poco salubre. Un’importante ricerca commissionata da Velux e condotta da YouGov ha fatto emergere che trascorriamo 22 ore al giorno in luoghi chiusi e respiriamo aria fino a cinque volte più inquinata di quella esterna. L’aria che si respira in casa, infatti, non sfugge all’inquinamento: biossido d’azoto, formaldeide, acetaldeide, acroleina, propanale, tricloroetilene e altri agenti chimici presenti nelle abitazioni, sono i nemici giurati della salute e soprattutto delle persone che hanno una particolare predisposizione a soffrire di disturbi respiratori come l’asma.

Le case in legno con bollino di garanzia per garantire la salubrità “indoor”

Biosafe è la prima certificazione che si occupa del monitoraggio della salubrità ambientale delle case in legno, degli uffici, degli alberghi, dei centri commerciali e soprattutto delle scuole.

Altre iniziative che hanno riguardato studi sull’asma sono arrivati dall’Istituto di biomedicina e immunologia molecolare del Centro nazionale delle ricerche: analizzando 300 abitazioni del capoluogo siciliano e oltre duemila adolescenti palermitani, si è scoperta un’altissima concentrazione di biossido d’azoto. Bene – anzi male – quasi il 90% dei soggetti asmatici di quel campione è risultato esposto a tassi di biossido d’azoto maggiori della soglia massima stabilita dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Le malattie respiratorie ed altre minacce per la salute arrivano, quindi, proprio da prodotti presenti all’interno delle proprie mura domestiche. Pensate, ad esempio, ai prodotti usati per le faccende domestiche: candeggina, ammoniaca, tensioattivi e altre sostanze chimiche sprigionate dai detergenti; anche queste possono irritare le mucose e dare origine a crisi d’asma. Un approfondimento a parte lo merita l’amianto che abbiamo trattato in un altro articolo.

Non tutte le case in legno superano il controllo di qualità

Se è vero che le case prefabbricate costruite in legno (parliamo di case vere e non di case mobili) sono luoghi pensati “a monte” per essere eco-friendly, è anche vero che per avere il bollino di qualità devono superare ben quattro controlli:

  1. Selezione dei materiali da costruzione e test per verificarne le emissioni di agenti nocivi;

  2. Verifica della corretta gestione del cantiere;

  3. Analisi della qualità dell’aria quando l’edificio è terminato per essere certi che non ci siano agenti inquinanti;

  4. Monitoraggio costante della casa in legno quando sarà abitata.

Cosa fare per evitare attacchi di asma e migliorare la qualità dell’aria?

Se non c’è l’intenzione a breve termine di cambiare casa e si vole sapere cosa fare per evitare attacchi di asma e migliorare la qualità dell’aria nella propria abitazione, è necessario seguire questi semplici consigli:

  • Favorire il ricambio naturale dell’aria aprendo le finestre tre o quattro volte al giorno;

  • Eliminare le sostanze tossiche in casa e ridurre l’uso di prodotti detergenti a base chimica cercando di usare quanto più spesso prodotti naturali;

  • Non bruciare eccessivamente le candele;

  • Asciugare il bucato fuori quando è possibile (o aprire una finestra quando si stende dentro);

  • Tenere le porte del bagno chiuse quando ci si lava accendendo la ventola o aprendo una finestra durante la doccia;

  • Evitare lacche per capelli, insetticidi e piastrine riscaldate per le zanzare.

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