Roma, 8 ago – Vivere più a lungo? Per un uomo è meglio il matrimonio, una laurea, e la stabilità, piuttosto che l’esistenza da single. Almeno, questo è quanto sostiene uno studio danese riportato da Tgcom24.

Vivere a lungo: meglio da sposati che da single

Per un uomo, vivere più a lungo della donna è possibile, nonostante le tendenze naturali dicano il contrario. Il segreto sono una laurea e una moglie, almeno a giudicare da uno studio danese, che ha analizzato i dati degli ultimi due secoli su 199 popolazioni mondiali e che poi pubblicato sul British Medical Open Journal. Così gli uomini, che solitamente hanno una vita media più bassa rispetto alle donne, potrebbero “recuperare terreno”. Merito del matrimonio, che avvantaggerebbe rispetto a una donna single e senza dipoloma.

Le prove di verifica sulle possibilità di un uomo di vivere più di una coetanea, si è basata su una “statistica della sopravvivenza”. Una statistica che ha analizzato le differenze di sesso alla morte dal 1820 in avanti, misurando le probabilità di vita più lunga di un soggetto di una popolazione con un alto tasso di mortalità rispetto a una controparte di una popolazione con un basso tasso di mortalità.

Parola d’ordine “stabilità”

Non tanto il matrimonio, ma le nozze come mezzo per ottenere maggiore stabilità: il principio che aiuterebbe alla speranza di vita “a lungo” maschile è questo, secondo lo studio dell’Università della Danimarca meridionale. Va anche detto che dopo gli anni Sessanta la maggiore speranza di vita della donna rispetto all’uomo è regredita, anche a causa di altri agenti (diffusione di alcool e fumo presso l’universo femminile). Ma la distanza, in Italia, è ancora oggi ragguardevole: l’uomo ha in media speranza di vivere fino ai 79,7 anni, la donna verso gli 84,4.

Così si esprimono i ricercatori sul proprio lavoro: “Questa ricerca mette in discussione l’impressione generale che gli uomini non vivono così a lungo come le donne e rivela una più complessa disparità tra la durata della vita di maschi e femmine. Sebbene l’aspettativa di vita maschile sia generalmente più bassa di quella femminile e i tassi di mortalità maschili siano più alti a tutte le età, i maschi hanno sostanziali possibilità di sopravvivere alle femmine. I nuovi calcoli hanno, infatti, stabilito che tra il 25 e il 50% dei maschi è maggiore la possibilità di vivere più a lungo di una donna di pari età”. Gli uomini laureati, secondo gli scienziati, hanno il 43% di possibilità in più di sopravvivere alle coetanee. Con quelli sposati, questa percentuale cresce, superando il 50%.

Alberto Celletti

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2 Commenti

  1. Sarà ma io, ogni volta che sento un uomo che ha perso la moglie coetanea parecchio anzitempo, sento puzza di bruciato…

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