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Siracusa, 21 set – L’Associazione culturale Lamba Doria ha lanciato qualche settimana fa l’iniziativa “Adotta un caduto di guerra”, volta al recupero delle lastre tombali dei soldati che hanno perso la vita nei due conflitti mondiali dello scorso secolo. L’incuria, molti non hanno più alcun parente vivo, e il trascorrere del tempo hanno segnato, a volte irrimediabilmente, sia la scritta sul marmo che la struttura in sé.



“Adotta un caduto di guerra”, come nasce l’iniziativa a Siracusa

In molte città esiste il sacrario ma non in tutte, come Siracusa dove le spoglie di circa cento caduti riposano nelle tombe dei cimiteri cittadini e della Provincia e che sono, fortunatamente, censiti grazie alla ricerca spontanea iniziata oltre venticinque anni fa da Alberto Moscuzza, oggi presidente proprio della Lamba Doria. “Ogni anno noi controlliamo la lista dei caduti in guerra a Siracusa e provincia – ci spiega Alberto Moscuzza- facendo la triste scoperta che la lastra di Michelangelo Giansiracusa, della Regia Marina, era spaccata e caduta per terra; le scritte erano già illeggibili ma proprio grazie all’attività di censimento sapevamo esattamente di chi si trattava. In pieno rispetto di normative e vincoli, in primis il parere della famiglia, l’abbiamo ripristinata e da una lastra siamo arrivate a 4 e poi non ci siamo più fermati“.

“Hanno risposto in tanti e molti sono giovani”

Lanciato l’appello alla città, anche attraverso i social grazie all’attivissima pagina Facebook dell’Associazione, la risposta è stata ottima. “Devo essere sincero, pensavo fosse il solito appello destinato a cadere nel vuoto. Invece hanno risposto, e stanno ancora rispondendo, in parecchi e molti sono giovani; offerte libere e anche chi ha voluto pagarne una intera”. Alcune città vorrebbero emulare l’iniziativa di Siracusa e in questi giorni stanno proprio contattando la Lamba Doria. “Direi che è il minimo per i nostri caduti. Nella ricerca delle loro storie personali (necessaria per il recupero dei dati esatti riportati ma ormai invisibili sulle lastre) ci si immedesima, ci si sente coinvolti, specialmente nei casi dei giovanissimi perché restano senza nessuno che se ne curi”.

Caduti dimenticati ma che tra qualche settimana riacquisteranno quella visibilità e quel decoro che è memoria per tutti: Michelangelo Giansiracusa, Aldo Santinelli, Giovanni Motta, Sebastiano Scatà, Salvatore Greco, Franzo Sortino, medaglia d’argento al valor militare, Giuseppe Fortuna, Adriano Fontana eroe della Xª Flottiglia MAS, e Antonino Cassia della Repubblica Sociale Italiana e “morto per un ideale a Lana D’Argice il 18 – 9 – 1945”. Il prossimo 2 di novembre l’Associazione Lamba Doria consegnerà, alla presenza delle autorità militari, le lastre restaurate al cimitero e una degna memoria a tutta la città.

Emanuela Volcan  



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2 Commenti

  1. Iniziativa lodevole dall’alto profilo morale ed educativo, che nel solco di avere rispetto e memoria per chi ha dato la vita per la Patria, ben merita di essere divulgare maggiormente in ogni ambito

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