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Laives, 26 giu – Venerdì pomeriggio di terrore per Laives: nigeriano di 20 anni semina il panico aggredendo e mandando all’ospedale ben nove persone. Un quarto d’ora di violenza sui passanti iniziato al bar Nazionale, all’entrata sud della cittadina in provincia di Bolzano. Intorno alle 14-14.30, l’uomo ha divelto una spranga di ferro dal gazebo esterno del locale, è entrato e, dopo aver colpito il plexiglass davanti alla cassa, è andato sul retro del bancone, colpendo la sorella del proprietario, che in quel momento si trovava all’interno del locale da sola. Un colpo alla spalla e uno alla testa. Le grida della donna hanno attirato l’attenzione di due passanti che si sono fermati e sono entrati nel locale per soccorrerla. Al loro arrivo, l’uomo ha abbandonato la spranga dietro il bancone, rubato una bottiglia ed è fuggito. A quanto pare sarebbe rimasta coinvolta nell’aggressione anche una mamma con un bimbo nel passeggino.



Nigeriano ferisce i passanti con tutto quello che trova a portata di mano

Duecento metri più avanti, davanti al negozio di animali Simba, ha preso a bottigliate un 13enne che si trovava in strada. Aggredita anche una ragazza, colpita però con dei sampietrini. La doppia aggressione è stata fermata solo all’arrivo dei gestori del negozio, allarmati dalle urla dei due giovanissimi feriti. Sul posto è accorsa anche una dottoressa che si trovava in zona, e che ha prestato loro le prime cure, tamponando le ferite. A terra, i sampietrini imbrattati di sangue e, pochi metri più avanti, la bottiglia rotta sull’asfalto. Minuti di follia che ricordano il recente attacco a Roma da parte di un immigrati del Mali che ha aggredito degli agenti di polizia.

Poi l’aggressione a un gruppo di persone davanti a un supermercato

Ma la folle corsa dell’africano non è terminata qui. Qualche metro ancora, e ha aggredito un gruppo di persone davanti al supermercato: calci, pugni, bottiglie e posaceneri afferrati dai tavolini del bar Felice. I testimoni raccontano che il proprietario è stato portato via in barella. Penultima tappa, il bar Claudia: qui, gestori e clienti, vedendolo arrivare, si sono rifugiati all’interno del locale per sfuggire all’aggressore. In due, racconta chi c’era, non hanno fatto in tempo ad entrare, e sono stati picchiati selvaggiamente dal nigeriano.

Alla fine è stato immobilizzato davanti a un hotel

Il 20enne poi ha attraversato la strada, con l’intenzione di entrare nell’hotel Ideal. Nella hall, alla reception, una ragazza che aveva appena attaccato il turno, riporta di aver bloccato le porte girevoli in vetro e di aver assistito alla scena all’esterno. “Il numero del 112 squillava a vuoto – racconta – o almeno, così mi è sembrato. Probabilmente perché in tanti stavano già chiamando” (qui il video dell’arrivo dei soccorsi). A questo punto, sono intervenuti alcuni dipendenti dell’hotel e due operai che lavoravano nella struttura. L’aggressore è stato immobilizzato a terra, fino all’arrivo dei carabinieri e delle ambulanze.

Ludovica Colli



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4 Commenti

  1. Questi fatti non accadevano prima; accadono ora, ne accadranno sempre di più in futuro, fino a diventare la normalità. Cesseranno quando gli invasori avranno preso il sopravvento, ci avranno sostituiti nei posti di comando, saranno cioè i nuovi padroni della nazione che tornerà alla barbarie. Tutto questo fa parte di un futuro prossimo, ancora più prossimo grazie al PD che lavora per farli arrivare sempre di più.

  2. @Lappola:
    sempre che non ci saltano i nervi e cominciamo a restituire legnate e scarpate come piovesse…
    perchè molti non si rendono conto che per quanto pacifici,gli italiani hanno sempre un limite:
    e a quel limite siamo pericolosamente vicini.

    per adesso chiamiamo ancora la polizia,per difenderci…
    ma visto che non fa niente di utile,andrà a finire come in brasile
    dove anzichè chiamare le forze dell’ordine questa feccia viene LINCIATA regolarmente,e fa spesso una brutta fine:
    basta andare a farsi un giro su kaotic,per rendersi conto di quello che intendo.

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