Roma, 14 ott – La confessione di Janine Small, presidente della sezione della Pfizer dedicata allo sviluppo dei mercati internazionali, in audizione al Parlamento europeo, sulla mancata sperimentazione del vaccino riguardante la prevenzione dalla trasmissione del virus, ha causato notevoli effetti nell’opinione pubblica. È diventato palese, infatti, che le restrizioni, come green pass e obbligo vaccinale, non avevano alcuna base scientifica. L’inefficacia del vaccino anti Covid-19 nel prevenire l’infezione e la trasmissione del virus non era passata inosservata nemmeno al Centers for Disease Control and Prevention (CDC), organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti.

Il cambio della definizione del vaccino

In corrispondenza con l’approvazione definitiva del vaccino anti Covid-19 prodotto di Pfizer, il CDC ha modificato la definizione di vaccino: da “prodotto che stimola il sistema immunitario di una persona a produrre l’immunità a una specifica malattia, proteggendo la persona da quella malattia” a “preparato che viene utilizzato per stimolare la risposta immunitaria dell’organismo contro le malattie”. Il cambio è avvenuto il primo settembre del 2021, nove giorni dopo l’approvazione definitiva del vaccino Pfizer decisa dalla Food and Drug Administration (FDA), la quale specificava “per la prevenzione della malattia Covid-19” senza fare alcun riferimento alla produzione dell’immunità.

È cambiata anche la definizione di vaccinazione. Per il CDC, prima del primo settembre 2021, era: “L’atto di introdurre un vaccino nel corpo per produrre l’immunità a una malattia specifica”. La definizione è poi diventata: “L’atto di introdurre un vaccino nel corpo per produrre protezione da una malattia specifica”. Dalla immunità si è passati alla protezione, una differenza sostanziale e abissale.

Nell’estate del 2021 era già noto che il vaccino non produceva l’immunità

Con quei cambi di definizione, nell’estate del 2021, gli Stati Uniti confermavano che il vaccino anti Covid-19 non era efficace nel prevenire il contagio e la trasmissione. Quindi, era palese che il vaccino non avrebbe impedito la diffusione del virus. Già il 28 luglio del 2021, Anthony Fauci, allora consigliere medico capo della Casa Bianca, dichiarò: “Il livello di virus nei vaccinati che si infettano è esattamente lo stesso rispetto al livello di virus nelle persone non vaccinate“. Quindi, vaccinati, oltre a non essere immuni all’infezione, avevano la stessa carica virale dei non vaccinati. Ciò demolisce ogni base scientifica su cui si fondavano i Decreti-legge, emanati dal governo Draghi, che introducevano il green pass e l’obbligo vaccinale.

Ogni motivazione alla base delle restrizioni era di fatto non comprovata da evidenze scientifiche: “al fine di prevenire la diffusione dell’infezione da Sars-Cov-2” del Decreto-legge 127/2021 che imponeva l’obbligo del green pass in ambito lavorativo, “per la prevenzione da Sars-Cov-2” del Decreto-legge 172/2021 che estendeva l’obbligo vaccinale per il personale scolastico, per il comparto difesa, per il personale di sicurezza e soccorso pubblico, e per la polizia locale, “contenimento alla diffusione del virus” del Decreto-legge 229/2021 che introduceva il super green pass per accedere ai mezzi pubblici, alle strutture ricettive, ai centri sportivi e ricreativi, “per la prevenzione dell’infezione da Sars-Cov-2” del Decreto-legge 1/2022 che imponeva l’obbligo vaccinale agli ultracinquantenni.

Quanto fin qui scritto, è comprovato anche dall’andamento dei contagi in Italia. Nonostante l’altissimo tasso di vaccinazione in Italia (l’85 per cento), nonostante green pass e obbligo vaccinale, i contagi sono aumentati esponenzialmente anche quando i non vaccinati erano confinati a casa. Su tale questione, nel novembre del 2021, Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, mise in guardia circa l’efficacia del vaccino nel prevenire le infezioni e la trasmissione del virus: “Il vaccino ha dato un falso senso di sicurezza”. A causa delle infondate dichiarazioni degli esponenti del governo e degli esperti televisivi, per avvalorare le restrizioni imposte dai Decreti-legge, quante persone vaccinate, magari fragili e immunodepresse, sono state spinte a comportamenti irresponsabili per quel “falso senso di sicurezza”?

Francesca Totolo

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Ma dai?? Chi l’avrebbe mai detto! AHAHAHA e poi cadono dal pero quando la Ronzulli (grandissima sostenitrice del GP) viene bellamente silurata! Bene ho fatto a non iniettarmi quella porcheria

Commenta