Roma, 14 ott – Ignazio La Russa votato anche dal Pd? Possibile. Tutti i media si concentrano sul signor Matteo “non sono stato io” Renzi, ma in realtà, se andiamo a vedere i freddi numeri, restano degli “scoperti” che non lasciano scampo al Paritto democratico, quanto meno uno dei due sospettati principali, al di là delle ridicole indignazioni del segretario Enrico Letta riportate da Agenzia Nova, secondo cui “alcuni senatori non aspettano altro che entrare in maggioranza”. Un atto “irresponsabile” che però potrebbe venire proprio da alcuni dei suoi.

Perché La Russa potrebbe essere stato votato anche dal Pd

Ignazio La Russa è stato eletto presidente del Senato con 116 voti, di cui 95 dal duo FdI – Lega. Con i 18 senatori di Forza Italia, si sarebbe arrivati a 113, ma sappiamo che così non è stato. Il Terzo polo, dal canto suo, di senatori ne ha 9. Anche se avessero votato tutti per La Russa, si arriverebbe a 104, e la strada per i 116 consta di altri 12 voti. E gli unici due partiti non coinvolti sono Pd e M5s. Poco da fare o da indignarsi, quindi, negli ambienti piddini.

Un partito allo sbando

Il Pd è un partito allo sbando, che fa finta di non avere un’identità pur possedendola e pure marcatissima, sempre nei sinistri sensi che conosciamo. Per cui, dopo ogni sconfitta, invece di discutere quei sensi, li rafforza autoconvincendosi di non averli sviluppati abbastanza. Non importa quanto siano lontani dal popolo, dai suoi bisogni e dai suoi diritti. Il mantra è sempre lo stesso: “Non abbiamo perso perché le questioni portate avanti dal Pd non siano di interesse nazionale, ma perché non le abbiamo portate abbastanza avanti” sembra essere il mantra.

In un partito tanto schizofrenico e contraddittorio, che qualcuno potrebbe aver “sbroccato” votando La Russa per ripicca è decisamente nell’ordine delle possibilità. Di più che – per onestà intellettuale – nel caso dei grillini, appartenenti a un partito si morto da tempo, ma che sull’onda del risultato elettorale vive in un clima stranamente più sereno di quello che si respira al Nazareno. Tutto può essere e nessuno può avere certezze. Ma se si dovesse puntare un gettone del Casinò sulla quota “fuori Terzo polo” che ha votato ieri Ignazio La Russa, sarebbe decisamente più sensato e logico puntarla sul Pd, che non su altri.

Stelio Fergola

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2 Commenti

  1. Non dimentichiamoci che esiste un partito trasversale siciliano stellar strisciante e Mattarella è ri-Nato.

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