Roma, 17 giu — Se l’è vista davvero brutta una coppia di coniugi di Labaro, a Roma Nord, che ieri hanno vissuto un pomeriggio da Arancia Meccanica, ritrovandosi sequestrati e picchiati nella loro stessa abitazione da tre rapinatori rom. Il primo di 26 anni, il secondo di 18 e il terzo minorenne, di soli 16, hanno aggredito e rapinato, minacciandoli di morte, marito e moglie nell’appartamento di via Castellanza. I tre delinquenti, di etnia rom ma nati in provincia di Caserta, risiedono nelle famigerate baraccopoli nomadi di Villa Gordiani e Albuccione.

I tre rom sequestrano una coppia di coniugi

I fatti sono avvenuti nelle prime ore del pomeriggio, quando il proprietario, un 47enne impiegato nei Vigili del Fuoco, ha sorpreso i tre ladri a frugare ogni anfratto della casa alla ricerca di denaro e preziosi da rubare. A quel punto l’uomo ha cercato di fermarli, ma uno dei rom è sopraggiunto, ferendo il padrone di casa con un punteruolo e buttandolo per terra. Una volta immobilizzato l’uomo, i delinquenti sono passati ad occuparsi della moglie, anche lei minacciata di morte con il medesimo punteruolo.

«Dammi i soldi e non ti succederà niente», avrebbero intimato i tre alla moglie del pompiere. La quale, temendo per la propria vita, non poteva fare altro che condurre i rom in camera da letto, per poi consegnare loro circa 200 euro in contanti. I tre, non ritenendosi soddisfatti, avrebbero chiesto i preziosi. «Dammi l’oro che mi serve per la droga», avrebbero ordinato strappando la catenina con ciondolo d’oro e brillanti che la povera vittima portava al collo.

La fuga e l’arresto

I rapinatori rom si sono poi dileguati scappando dalla finestra utilizzata in precedenza come varco per introdursi nell’abitazione. «In due mi hanno bloccato in soggiorno e mi hanno minacciato con quel cacciavite», racconta il vigile del fuoco a Repubblica. «Ho reagito e mi hanno ferito a un bicipite e un po’ dappertutto. Ma io ho continuato a dimenarmi. Loro dopo avere arraffato il bottino sono scappati via ma li ho inseguiti e sono riuscito a prendere le prime due cifre della targa».

La fuga non è durata molto: i tre rom sono stati prima individuati a bordo della loro auto nei dintorni di un campo nomadi, e poi arrestati dalle forze dell’ordine. Il 16enne si trova ora presso una struttura di accoglienza per minori, mentre i due complici sono stati tradotti nel carcere romano di Regina Coeli. Oltre al grande spavento, la coppia rapinata ha riportato contusioni che i medici hanno giudicato guaribili in 7-10 giorni.

Cristina Gauri

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