Roma, 17 giu — Quando l’ecorompiballe di Extinction rebellion trova sul proprio cammino l’automobilista inc*zzato in coda sul Grande raccordo anulare, l’ecorompiballe è un uomo morto, o poco ci manca: accade a Roma, dove un gruppetto di attivisti gretini del noto movimento ecologista originario della Gran Bretagna ha avuto la malaugurata idea di interrompere il traffico sul Gra nell’ora di punta, con un sit-in di protesta contro il riscaldamento globale. La scena è stata ripresa dalle telecamere di Local Team. E i suddetti automobilisti non sono stati a guardare,

Gretini vs. automobilisti

«Avete rotto er c…, andate a lavorà» è la frase più gentile uscita dalla bocca degli automobilisti imbottigliati sull’arteria stradale capitolina. Che già di suo — quando cioè non ci si mettono di mezzo le beghine ecologiste — presenta arcinoti problemi di scorrimento. Immaginatevi, dunque, se un gruppetto di divoratori di soia, con tanto di striscione, decide di sedersi in mezzo alla carreggiata lasciando in coda, sotto il sole cocente, migliaia di guidatori diretti verso il luogo lavorativo nella Capitale.

Andate a lavorare

«Se non fossimo disperati non staremmo facendo questo», grida uno dei gretini mentre un energumeno pelato lo trascina via a forza dal centro della strada. Ma che ne vogliono sapere ‘sti zotici capitolini dell’inquinamento globale: infatti ol stesso energumeno ne preleva gloriosamente un altro, e un altro ancora, spostando gli attivisti come sacchi di patate. «Devo andare al lavoro, a guadagnare da mangiare per i miei figli!», urla una donna esasperata mentre appallottola lo striscione e lo getta al di là del guard rail.

Evidentemente i gretini questi problemi non li hanno: del resto fare figli inquina e aumenta le emissioni di CO2. Dunque, nella loro ottica, sarebbe più corretto verso il pianeta Terra se i figli altrui morissero di fame. Il siparietto si è concluso con l’arrivo della polizia, che ha sedato i bollori d’animo, evacuato la carreggiata e ripristinato lo scorrimento del traffico. La salvezza della Terra a mezzo sit-in è rimandata a data da destinarsi.  

La sequenza “automobilisti contro gretini” sul Grande raccordo anulare

 

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

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