Imperia, 15 apr – La preside di un istituto scolastico di Imperia è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di peculato. Non appena rientrato dalla Francia, il dirigente scolastico dell’Ipsia Marconi, Anna Rita Zampulla, è stata fermata dai militari perché sorpresa con l’auto della scuola, una Toyota Corolla, utilizzata a fini personali. I carabinieri hanno dunque atteso che la preside rientrasse in Italia per beccarla in flagranza di reato e condurla in caserma.

Stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, che hanno documentato l’uso improprio dell’auto scolastica, la preside utilizzava spesso la macchina per viaggi anche fuori regione e oltreconfine. La donna, 62enne originaria di Marsala, non ha fornito particolari spiegazioni sul perché si trovasse sull’auto di servizio, se non: “Io sono un dirigente, posso autogestirmi”. La 62enne è stata così condotta nel vicino carcere genovese di Pontedecimo. Le indagini sull’uso improprio dell’auto erano state avviate il mese scorso da Grazia Pradella, procuratore aggiunto di Imperia, in seguito a una segnalazione interna all’istituto scolastico.

Una vicenda che fa discutere

Domattina si svolgerà l’interrogatorio di convalida del fermo, con il procuratore aggiunto che ha chiesto che vengano convalidati gli arresti domiciliari alla preside. Misura cautelare che, salvo sorprese, dovrebbe essere accolta dal gip. Intanto, come prevedibile, la vicenda ha fatto molto discutere. Ma come spiegato da Alberto Lari, procuratore capo di Imperia, “siamo di fronte ad una aggravante che giustifica l’arresto. Quell’auto era entrata nella piena e sola disponibilità della preside, come un’appropriazione. Un conto è prendere un bene, usarlo e poi riconsegnarlo. In quest’ultimo caso si tratta di semplice peculato d’uso”.

Alessandro Della Guglia

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