Roma, 23 apr – Osservare bene le mappe è sempre importante, l’importante è che non siano false. Esempio tristemente emblematico: la mappa dell’acciaieria Azovstal di Mariupol, mostrata in alcuni talk show con tanto di spiegazione accurata, non è la mappa dell’acciaieria Azovstal di Mariupol. E’ in realtà la mappa di un gioco da tavolo chiamato Blackout. Un clamoroso granchio preso da ben tre programmi tv: Piazza Pulita condotto da Corrado Formigli, Controcorrente su Rete4 e Porta a Porta di Vespa. Hanno tutti mostrato una mappa dettagliata che non c’entra nulla con il luogo dove si combatte la cruciale battaglia della guerra in Ucraina.

La mappa di Azovstal mostrata da Formigli? E’ di un gioco da tavolo e risale al 2015

Un abbaglio che contribuisce inevitabilmente ad aumentare la diffidenza di telespettatori e utenti social nei confronti dei media. E non è di per sé un bene, perché così imperversano dubbi, confusione, idee del tutto bislacche su ciò che sta accadendo in Ucraina. Il tutto va inoltre ad aggiungersi alla propaganda delle parti in causa, già piuttosto destabilizzante per chi osserva da lontano.

Come ben spiegato da Il Riformista, l’immagine mostrata sui sopra menzionati talk è “datata 2015″ ed “è rintracciabile sul web. Si trova difatti “all’interno di una pagina Kickstarter, la nota piattaforma di crowdfunding, dove l’autore del gioco, Richard T. Broadwater, aveva tentato di raccoglie i fondi necessari allo sviluppo del suo progetto. Un piano che tra l’altro non è più andato in porto: l’autore era riuscito a raccogliere solo 14mila dei 50mila dollari necessari per la produzione di Blackout”.

Aspetto già rimarcato dal sito di debunking Facta: “L’immagine è stata realizzata nel 2015 per illustrare il mondo sotterraneo di un gioco da tavolo chiamato Blackout, poi mai realizzato a causa del fallimento della campagna di crowdfunding (l’autore Richard T. Broadwater era riuscito a raccogliere appena 14 mila dei 50 mila euro necessari per la produzione)”.

Le scuse di Formigli

Corrado Formigli, su Twitter, si è comunque scusato per l’errore grossolano: “Ieri sera siamo caduti anche noi nell’errore di mandare in onda questa grafica riferendola alle acciaierie Azovstal. Non è così. Chiediamo scusa ai nostri telespettatori. Grazie a chi ce l’ha segnalato!”.

Alessandro Della Guglia

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