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Roma, 8 mar – In Europa ci sono ancora terroristi dell’Isis coinvolti nei terribili attentati che nel 2015 colpirono il cuore di Parigi. Uno di questi jihadisti si trovava in Italia, a Bari. Un algerino di 36 anni è stato infatti arrestato oggi dalla polizia nel capoluogo pugliese, per il reato di partecipazione ad organizzazione terroristica. Le indagini hanno accertato che il 36enne algerino svolse una diretta attività di supporto agli autori degli attentati al teatro Bataclan, allo Stade de France a Saint-Denis e agli altri attacchi avvenuti il 13 novembre 2015 a Parigi. Il nordafricano fermato a Bari avrebbe garantito la disponibilità di documenti contraffatti.



Uno spietato e cinico “spacciatore” di documenti falsi? Non solo, perché stando a quanto accertato dagli investigatori del Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno della Polizia e dalla Digos di Bari, il 36enne algerino faceva parte e fa parte tuttora dell’Isis. Da notare che in questo caso gli investigatori non parlano di simpatia o vicinanza, ma proprio di appartenenza all’organizzazione terroristica.

Chi è l’algerino dell’Isis arrestato a Bari

Intanto sappiamo già che l’algerino arrestano si chiama Athmane Touami, alias Tomi Mahraz. E stando alle indagini della polizia avrebbe fatto parte di una cellula dell’Isis come componente dell’ala operante in territorio francese e belga. Un legame con il gruppo terroristico che avrebbe mantenuto tenendosi in contatto con i fratelli Medhi e Lyes Touami e con alcuni sodali, assicurando ai complici la disponibilità di documenti contraffatti, oltre a supporto per le attività terroristiche.

I legami con l’Isis

Nel decreto di fermo, come riportato da Ansa, si legge che i nomi dei tre fratelli Touami “risultano in connessione, sin dal 2010, con alcuni soggetti successivamente coinvolti in attentati terroristici avvenuti nel 2015 e 2016: Amedy Coulibaly, coinvolto il 9 gennaio 2015 nel sequestro di persona di alcuni clienti in un supermercato di Parigi, con la correlata morte di alcuni di essi; Chérif Kouachi, alias Abou Essen, uno degli autori dell’attentato alla sede del giornale francese Charlie Hebdo avvenuto il 7 gennaio 2015 a Parigi; Akrouh Chakib e Abaaoud Abdel Hamid, due degli autori degli attentati commessi a Parigi il 13 novembre 2015″.

Il precedente arresto

Ma non è tutto, perché il 36enne Touami era detenuto a Bari nell’ambito di un altro provvedimento. Le indagini su di lui iniziarono nel maggio 2019, quando si trovava nel Centro di permanenza temporanea (Cpr) per migranti di Bari. Fu allora che la Digos accertò la detenzione di un documento falso, che il nordafricano utilizzava per spostarsi tranquillamente nei paesi dell’area Schengen. Fu così processato e condannato a 2 anni di carcere. “La imminente scarcerazione dell’indiziato impone, pertanto – si legge sempre nel decreto di fermo – l’adozione del presente provvedimento pre-cautelare, sussistendo concreti elementi che portano a ritenere che lo stesso, non appena liberato, si darà alla fuga, facendo perdere le proprie tracce”.

Eugenio Palazzini



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