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Palermo, 21 dic – Un altro vergognoso episodio di percezione indebita di reddito di cittadinanza, il sussidio statale tanto voluto dal Movimento 5 stelle ma che sempre più spesso finisce nelle tasche di criminali o di chi non ne avrebbe alcun titolo o requisito.

I due boss nigeriani dello spaccio percepivano il reddito di cittadinanza

E’ il caso di due immigrati di origine nigeriana residenti a Palermo: ufficialmente si dichiaravano nullatenenti – e quindi percettori dell’assegno mensile targato Cinquestelle – in realtà gestivano un traffico di droga a parecchi zeri esteso a tutta la Penisola. Avvalendosi di una rete di corrieri che si muovevano su e giù per l’Italia con la pancia piena di ovuli, i due gestivano una estesissima rete di traffico sventata da un’indagine della squadra mobile di Palermo.

Il blitz

Sono così scattate le manette per Joseph Nnodue Onwujiobi e Solomon Gukas Emmanuel, arrestati la notte scorsa insieme ad altre undici persone sulla base di un provvedimento di fermo firmato dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca: dei 13 destinatari di provvedimenti cinque sono italiani, anch’essi al servizio della banda nigeriana. Le autorità hanno disposto la revoca del reddito di cittadinanza di cui beneficiavano i due capi nigeriani.

Da Napoli a Palermo

Gli investigatori della Mobile diretta da Rodolfo Ruperti hanno così ricostruito il tragitto compiuto dalle partite di droga – principalmente eroina e cocaina –  da Napoli a Palermo. I pusher palermitani cedevano le sostanze sulla piazza del mercato di Ballarò, oppure nel Trapanese. Numerosi i sequestri avvenuti negli ultimi mesi, per un ammontare di circa 300mila euro. Nel frattempo i due boss nigeriani si intascavano il reddito di cittadinanza, soldi dello Stato che insomma venivano utilizzati da noti criminali, anziché da persone realmente indigenti.

Chili di droga e reddito di cittadinanza

L’operazione condotta la scorsa notte, oltre agli arresti sopra menzionati, ha portato al  sequestro di circa un chilo e mezzo di cocaina e 500 grammi di eroina, oltre a 9 mila euro in contanti. Sarebbe di circa 100mila euro il valore all’ingrosso della sostanza sequestrata. Un quantitativo che smerciato nelle piazze di spaccio avrebbe reso sino a 300mila euro di ricavato. Le squadre mobili di Napoli e Trapani hanno eseguito i provvedimenti restrittivi in varie parti del Sud Italia, da Palermo sino a Castel Volturno.

Cristina Gauri

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1 commento

  1. Ad una infelice signora che mi chiede sempre qualche spicciolo ho chiesto se avesse fatta la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza.
    Non ne ho diritto.
    Mi ha risposto.
    Non si può sommare con la pensione di invalidità.

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