Napoli, 7 apr — Ha quattro zampe, fa la guardia, ma non sporca e non abbaia: il Parco archeologico di Pompei ha dato qualche giorno fa il benvenuto a Spot, il nuovo cane-robot sviluppato dalla Boston Dynamics con con compiti di sorveglianza e pattugliamento del sito.

Spot ispezionerà le zone più pericolose e inaccessibili di Pompei per raccogliere più dati possibili e segnalare l’eventuale presenza di tombaroli al sistema di sorveglianza. L’arrivo del cane robot, fa sapere Sky News, fa parte del progetto Smart Pompei; iniziativa nata con lo scopo di «utilizzare le nuove tecnologie per preservare il sito storico». Inoltre, nel Parco verrà introdotto un drone dotato di laser scanner Leica BLKARC che effettuerà scansioni 3D del sito.

Un cane robot sarà il nuovo guardiano di Pompei

Grazie al sofisticato sistema di stabilizzazione, il simpatico cane-robot è in grado di adattarsi e caminare su qualsiasi terreno, arrivando a coprire zone impervie per gli esseri umani. Dotato di sensori, telecamere e scanner, Spot raccoglierà dati che verranno utilizzati per programmare le misure di conservazione del sito. Dulcis in fundo, il sorvegliante a quattro zampe pattuglierà l’intero sito nelle ore notturne, controllando i tunnel scavati dai tombaroli — altamente instabili — utilizzati per introdursi clandestinamente nel sito e rubare i preziosissimi reperti.

Leggi anche: A New York arrivano i Robocop a 4 zampe: strade pattugliate da cani robot

«I progressi tecnologici nel mondo della robotica, dell’intelligenza artificiale e dei sistemi cosiddetti autonomi, hanno prodotto soluzioni e innovazioni più facilmente associate al mondo industriale e manifatturiero, che finora non avevano trovato applicazione all’interno dei siti archeologici a causa dell’eterogeneità delle condizioni ambientali, dell’estensione del sito», spiega il direttore generale del Parco, Gabriel Zuchtriegel. «Oggi, grazie alla collaborazione con aziende di alta tecnologia e a seguito di queste riuscite sperimentazioni, vogliamo testare l’impiego di questi cani robot nei cunicoli sotterranei degli scavatori clandestini che stiamo rilevando nel territorio intorno a Pompei, nell’ambito di un protocollo d’intesa con la Procura di Torre Annunziata guidata da Nunzio Fragliasso».

Cristina Gauri

Ti è piaciuto l’articolo?
Ogni riga che scriviamo è frutto dell’impegno e della passione di una testata che non ha né padrini né padroni.
Il Primato Nazionale è infatti una voce libera e indipendente. Ma libertà e indipendenza hanno un costo.
Aiutaci a proseguire il nostro lavoro attraverso un abbonamento o una donazione.

 

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta