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Roma, 29 nov – Francesco Aiello, docente Unical e fresco candidato grillino alla presidenza della regione Calabria, sarebbe proprietario di una villa parzialmente abusiva e di conseguenza da abbattere. A riferirlo è Repubblica, secondo cui la grande casa del candidato pentastellato “svetta ancora orgogliosa a Carlopoli, in provincia di Catanzaro, nonostante Tar e Consiglio di Stato abbiano condannato il professore e il fratello a demolire un piano”.

La strada del M5S verso le elezioni regionali parte dunque in salita, o per meglio dire diventa ancora più ripida considerati gli infausti sondaggi, perché se il tutto fosse confermato metterebbe in discussione i paradigmi storici dei Cinque Stelle. Onestà, legalità e trasparenza scricchiolano di fronte all’abusivismo, soprattutto in una regione che da decenni ci fa i conti. “Ho letto la notizia e aspetto chiarimenti”, ha dichiarato  Luigi Di Maio.

Tra legalità e abusivismo edilizio

Delucidazioni che il candidato Aiello ha provato a fornire, piuttosto goffamente, al Corriere della Sera: “L’attacco personale si riferisce ad una casa che ho ereditato dai miei genitori. Da parte mia massima tranquillità e trasparenza. La soluzione è stata già avviata da tempo, e l’ondata mediatica delle ultime ore velocizzerà l’iter burocratico e amministrativo relativo ad una questione che risale alle metà degli anni ‘80”. Se la questione risale agli anni ottanta, è piuttosto grottesco affermare che verrà risolta anche grazie a quanto emerso oggi sui giornali.

Su Aiello candidato alla presidenza della regione Calabria, il coordinatore grillino Paolo Parentella si è espresso così: “È l’uomo giusto. Guardiamo alla solidarietà, al lavoro, alla bellezza e ricchezza della natura e alle altre risorse della nostra terra, che recupereremo, valorizzeremo e proteggeremo dalla ‘ndrangheta, dai colletti bianchi e dalla politica delle clientele, degli abusi, dei compari e dei comitati di affari“. Tutto sacrosanto e  condivisibile, forse però il movimento della legalità stavolta si è scordato un’altra piaga contro cui lottare: l’abusivismo edilizio.

Alessandro Della Guglia

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