Roma, 17 ago – Nella giornata di ieri il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), in una visita a Berlino, ha accusato Israele di aver commesso “50 olocausti” in risposta a una domanda sul prossimo cinquantesimo anniversario della morte di undici atleti della squadra olimpica israeliana durante l’attacco di alcuni militanti palestinesi di Settembre Nero. In seguito a queste parole in Germania si è scatenato il finimondo, con media e testate giornalistiche come la Bild che hanno sparato a zero sulle dichiarazioni di Abu Mazen, con lo stesso quotidiano che ha scritto: “Ma quello che ha fatto davvero rizzare i capelli da più parti è che Abbas abbia fatto la scioccante relativizzazione dell’Olocausto nella Cancelleria federale”.

Per Israele una “mostruosa bugia” sull’olocausto

Israele da parte sua non ha mancato di accusare il leader palestinese di aver detto una “mostruosa bugia”: il primo ministro israeliano Yair Lapid ha condannato i commenti definendoli una “vergogna”, non menzionando le decine di morti tra adulti e bambini in seguito agli ultimi raid israeliani su Gaza. Bild descrive attimo per attimo la conferenza, fino alle dichiarazioni di Abbas incriminate: “Ma quello che succede dopo è ancora più incredibile. Il portavoce di Olaf Scholz, Steffen Hebestreit, ringrazia i giornalisti per la loro presenza e augura loro un buon viaggio a casa. Invece di contraddire, Scholz si toglie le cuffie, irritato, stringe la mano ad Abbas e lascia la stanza con lui. Non una parola di dissenso di fronte alla peggiore relativizzazione dell’Olocausto che un capo di governo abbia mai pronunciato in cancelleria” scrive Bild.

Critiche per il leader palestinese

A causa della pioggia di critiche, il presidente della Palestina ha rilasciato una dichiarazione definendo l’Olocausto della Germania nazista, in cui furono uccisi almeno sei milioni di ebrei, “il crimine più atroce della storia umana moderna”. Solo, in seguito, Scholz ha commentato le dichiarazioni del presidente palestinese. Il cancelliere ha detto in serata a Bild: “Soprattutto per noi tedeschi, qualsiasi relativizzazione dell’Olocausto è insopportabile e inaccettabile”. E probabilmente non solo per i tedeschi.

Andrea Grieco

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta