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Roma, 28 dic – Ultimamente i tweet di Virginia Raggi non godono di grande fortuna. Anche quello dove faceva gli auguri di Natale nella lingua dei segni non è stato risparmiato dai soliti commenti, con annesse foto dell’indecente situazione rifiuti di Roma. Sarà forse per questo che la “sindaca” ha provato a tornare su un suo vecchio cavallo di battaglia, il braccio di ferro con CasaPound, scomodandosi per commentare una semplice foto scattata davanti il portone di via Napoleone III numero 8. La sobria celebrazione per i sedici anni di occupazione del palazzo ha generato l’immediata reazione di Virginia. Noi che siamo un po’ complottisti però, non crediamo alla versione del semplice  “diversivo politico-comunicativo”, consapevoli che quella di Virginia Raggi per CasaPound è una vera e propria ossessione



La vicenda della scritta

Da almeno un anno il sindaco di Roma spende molto più tempo del dovuto per affrontare la questione relativa allo stabile “CasaPound” all’Esquilino, con una “cattiveria” a metà tra l’ideologico e il patologico. L’ultima querelle è l’ormai celebre vicenda relativa alla scritta di marmo “CasaPound”, con la Raggi che si è recata di persona per consegnare l’ordinanza di rimozione in via Napoleone III. Come documentato dal Primato Nazionale, furono poi gli stessi militanti di CasaPound a rimuoverla, impedendo ai pizzardoni guidati dal “pistolero” Antonio Di Maggio di compiere il gesto plateale.

La scritta è dunque in mano agli attivisti di CasaPound, che ne dispongono come vogliono. Per celebrare l’occupazione dello stabile avvenute la notte tra il 26 dicembre e il 27 dicembre del 2003, due sere fa i militanti di CasaPound capeggiati da Gianluca Iannone l’hanno esposta tenendola “in braccio” davanti al portone.

CasaPound

La rabbia di Virginia

La foto è stata pubblicata sui social di CasaPound (Facebook compreso dopo la recenti riattivazione), generando appunto la reazione della Raggi che ha scritto: “CasaPound senza vergogna, festeggia 16 anni di occupazione abusiva di un immobile pubblico. Noi fieri di aver fatto rimuovere loro insegna. Dopo sentenza Corte dei Conti i Ministeri proprietari devono far liberare l’edificio. Basta illegalità ai danni dei cittadini”.

Insomma Virginia anche al tramonto della sua esperienza da sindaco di Roma (e probabilmente della sua carriera politica) non lesina attacchi a CasaPound. Per farlo scomoda anche la recente citazione in giudizio di otto dirigenti dell’Agenzia del demanio, che sarebbero responsabili del danno erariale causato dall’occupazione. Peccato che quella del danno erariale è una storia montata ad arte, basata su dati farlocchi e considerazioni fallaci. L’augurio è che la magistratura sia in grado di fare una valutazione oggettiva, non appiattendosi sugli scoop falsi dell’Espresso.

Davide Romano

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6 Commenti

  1. Buffona da circo amica di zingari centri sociali ed islamici stai zitta che fai più bella figura analfabeta ignorante.

  2. è solo una povera donna di un povero illuso partito, storicamente quella scritta in marmo, facente parte dell’ immobile,non doveva essere rimossa…a memoria di un fatto storico, qualunque esso sia stato, in quanto parte della storia d’ ITALIA. altro che falce e martello, sinonimo di orrori e morte…documentarsi su chi erano STALIN e MAO…

    • Orecchie a brocca, occhi a palla troppo vicini l’uno all’ altro, fronte bassa e nasuta oltre misura, bocca sganghera… E la sua “collega”, (di bagordi), appendino, che sembra ricalcata a STAMPINO e assona: CHIAMPARINO!….. E poi pure: PIERSSASSINO! Con chi possono avercela ceffi di tal fatta, se non con chi dimostra quotidianamente di poter andare avanti da se? Senza, chesso’, interventi arbitrari, di assai dubbia LEGALITÀ e GIURISDIZIONE, di “elemosinieri Pontifici”? & PORPORATI vari?… Usi ad elargire elemosine e quant’ altro con i soldi di Pantalone???

  3. Però gli immobili okkupati da zekke e immigrati clandestini economici fancazzisti vacanzieri cerebrolesi a spese degli italiani, quelli non sono dello stato? Ma poi perché in italia c’è uno stato? Un’accozzaglia di governo che ha paura delle elezioni perché altrimenti non sanno fare un ka770 e dovrebbero chiedere il.reddito di cittadinanza.poi gli toccherebbe mangiare a casa farsi da soli il bucato e le pulizie. Ci siamo rotti er ka77o de sti parassiti che vogliono governati e non capisco niente.l’Italia agli italiani via zingari e negri. Il diritto di stare in italia chi stabilisce chi lo ha?

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