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Como, 6 mar – Cos’è lo spirito di sopravvivenza se non la capacità di adattarsi alle nuove situazioni, traendone il massimo del vantaggio? Devono averlo pensato certamente due giovani, che hanno portato a termine una rapina coprendosi il volto con le mascherine utilizzate nella profilassi da coronavirus. Un presidio medico che rende sì irriconoscibili, ma di cui nessuno si sogna certo di contestare la legittimità di indossarlo, proprio per via del pericolo di contagio.

I fatti, secondo quanto riporta Il Giorno, sono accaduti a Como, nel pomeriggio di ieri, quando due rapinatori hanno suonato il campanello della porta di un’orologeria del centro, in via Adamo del Pero. Il proprietario della bottega, un signore di 80 anni, gli aveva aperto la porta tranquillamente, ritenendo che si trattasse di normali clienti spaventati dal rischio del contagio. Ma i due, dopo aver estratto un coltello, lo avevano minacciato intimandogli di consegnare loro la merce presente nel negozio.

Il vecchietto, tutt’altro che intimorito, nonostante l’età ha subito provato a reagire, impedendo la rapina ed entrando in breve colluttazione con i malviventi, senza che nessuno ne rimanesse ferito. Ma i due giovani erano riusciti ugualmente a impossessarsi di alcuni orologi che si trovavano in vetrina ed erano riusciti a scappare con la refurtiva. Secondo le ricostruzioni, poi, erano scappati a piedi, attraversando un centro città praticamente deserto.

L’80enne ha diramato subito l’allarme, chiamando le forze dell’ordine che hanno raccolto la testimonianza del rapinato. Purtroppo, proprio a causa delle mascherine l’uomo non era stato in grado di fornire molti particolari, fatta eccezione per quelli che riguardavano l’abbigliamento dei ladri. Secondo quanto riportato dal quotidiano, non sarebbe ancora stato quantificata la cifra del bottino. Sul caso, intanto, indagano le forze dell’ordine, che stanno raccogliendo varie testimonianze e stanno vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Cristina Gauri

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