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Roma, 27 feb – Il blocco dei voli diretti da e per la Cina deciso dal governo giallofucsia è stata una decisione sensata? Con l’iniziale diffusione in Veneto e Lombardia del virus cinese il dubbio era sorto, perché con tutta evidenza è sufficiente fare scalo in altri Paesi per arrivare in Italia indisturbati. Oggi però l’inefficacia della misura attuata dal governo è purtroppo chiara a tutti. Si è appreso infatti che una studentessa cinese di 28 anni, proveniente dalla provincia di Wuhan, zona epicentro del Coronavirus, è infatti arrivata martedì dalla Cina in Italia.

Da Milano a Genova in treno

E come ha fatto a giungere nel nostro Paese? Con un volo da Pechino a Dubai e da Dubai a Milano Malpensa. Come se non bastasse, la 28enne cinese si è poi diretta in Liguria e adesso è stata posta in quarantena a casa di un amico a Genova. Ed è proprio a casa dell’amico che è stata rintracciata, dopo che di lei si erano perse le tracce per ben 24 ore. Al momento dunque non si sa bene dove sia stata in questo lasso di tempo, ma di certo si trovava in Italia. Pare che abbia viaggiato da Malpensa a Genova in treno. La donna è stata sottoposta a visita medica, le è stata misurata la febbre e l’esito è stato negativo. Non si può dire però, ancora, se abbia contratto il virus in Cina visti i tempi di incubazione.

Adesso è in carico alle autorità sanitarie regionali che le hanno chiesto di restare in quarantena. La Regione ha detto che l’arrivo della 28enne cinese era conosciuto: “La notizia del suo arrivo, con un volo Pechino – Dubai e Dubai – Malpensa, era stata preventivamente comunicata da Regione Liguria alle autorità dell’aeroporto internazionale lombardo (Usmaf)”, si legge in una nota della Regione Liguria. “Le autorità aeroportuali milanesi hanno riferito di aver verificato tramite termo-scanner tutti i passeggeri del volo e che, risultati tutti apiretici, non sono state effettuate ulteriori valutazioni”, scrive la Regione.

Alessandro Della Guglia

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