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Roma, 2 ago – Continua, dopo il picco registrato a fine luglio – complice il cluster di Casier (in provincia di Treviso), dove nell’ex caserma Serena, oggi riconvertita a centro d’accoglienza, sono stati individuati più di 130 immigrati contagiati – il calo dei nuovi positivi al coronavirus. Sono 239 oggi (56 in meno di ieri e -140 rispetto a due giorni fa), a fronte di 43.269 tamponi analizzati. Questi gli ultimi dati appena pubblicati dal Dipartimento della Protezione civile presso la Presidenza del consiglio e dal ministero della Salute.

In Lombardia, Emilia e Veneto oltre il 50% dei nuovi casi di coronavirus

A guidare la classifica – tutte le regioni registrano oggi almeno un contagiato in più, anche se in 15 di esse si è sotto la doppia cifra e addirittura in nove l’incremento dei casi totali è sotto i cinque (con Calabria, Valle d’Aosta e Basilicata a quota uno, mentre Umbria, Molise e Abruzzo sono a quota due) – è l’Emilia-Romagna, che registra 49 casi, segue il Veneto con 45 e la Lombardia con 38. Da sole, queste tre regioni valgono quindi ben oltre il 50% dei nuovi positivi. E’ nell’ultima però che si concentrano tutti i morti di oggi: sono 8 in più rispetto a ieri, portando così il totale dei deceduti dall’inizio della pandemia a 35.154, di cui 16815 in Lombardia che vale ben quattro volte la seconda nella poco invidiabile classifica, vale a dire l’Emilia Romagna (4.291).

Sempre meno ricoverati in terapia intensiva: sono 42 in tutta Italia

Sempre la Lombardia guida la classifica degli attualmente positivi: 5821, segue ancora l’Emilia-Romagna con 1540 e il Veneto a quota 1034. Continua intanto a calare il numero dei ricoverati per coronavirus in terapia intensiva: ad oggi sono 42, uno in meno rispetto a ieri anche se aumentano i ricoverati con sintomi a 708 (+3). Per arrivare al numero complessivo dei positivi (12.456), oltre agli ospedalizzati bisogna considerare anche gli 11.706 che si trovano in isolamento domiciliare.

Nicola Mattei

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