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Roma, 28 mar – Grazie all’exploit dei guariti, 1.434 in un giorno, inizia ad inclinarsi la curva degli attuali positivi al coronavirus. Le persone al momento con Covid sono 70.065, cioè 3.651 più di ieri, quando erano aumentate di 4.401. Il record di guariti inizia a far sperare e fa sì che il numero dei nuovi infetti nelle ultime 24 ore rimanga praticamente identico a quello di ieri, 5974. Il numero dei morti, ancora tantissimi, getta un’ombra sui dati in miglioramento relativi al contagio: gli 889 decessi registrati oggi fanno raggiungere e oltrepassare la soglia dei 10mila morti (10.023).

Insomma, per cantare vittoria o vedere uno spiraglio di luce in fondo al tunnel ci vorrà ancora del tempo. I dati, inoltre, vanno presi con le pinze per il ritardo nelle notifiche dei test effettuati sui tamponi.

Lombardia, migliora curva dei positivi ma aumentano i morti

In Lombardia si assiste a un lieve miglioramento nella curva dei positivi al Coronavirus, nonostante i numeri di contagio siano però ancora molto alti. L’assessore al Welfare, Giulio Gallera, ha comunicato che i nuovi casi di positività nella Regione sono 2.117, per un totale di 39.415. Un trend finalmente in negativo rispetto a ieri, nonostante l’aumento dei tamponi effettuati: nella giornata di ieri, infatti, il dato era +2.409 (-292).

Ancora in crescita, purtroppo, il dato dei decessi: nelle ultime 24 ore si sono registrate altre 542 vittime, contro le 541 registrate ieri. Il bilancio dei morti sale così a 5.944. I pazienti in terapia intensiva salgono a 1.319 (+27). Gli ospedalizzati sono 11.152 (+15), mentre fa ben sperare il dato dei dimessi, 21.000 (+1.533).

Sale il numero dei tamponi: al 24 marzo ne sono stati eseguiti 76.695; 81.666, quindi + 4.971, il 25 marzo, per crescere ulteriormente il 26 marzo: 87.713 (+6.047); si arriva a 95.860 tamponi il 27 marzo (+8.147) e 10.2503 (+ 6.643) nella giornata di oggi.

Bergamo, emergenza Rsa: oltre 600 morti

Rimane tragica in provincia di Bergamo la situazione delle Rsa e dei centri diurni che “in soli venti giorni hanno visto oltre 600 decessi su 6.400 posti letto“: è il l’allarme lanciato dai responsabili delle strutture che richiedono sostegno all’Ats e alla Regione. “Mentre scriviamo la situazione – si legge nella lettera del 25 marzo – continua ad evolvere in peggio. Siamo in ginocchio anche sul versante operativo perché quasi duemila dei cinquemila operatori risultano assenti per malattia, quarantena o isolamento”.

4 Commenti

  1. Cominciamo a parlare di chi il coronavirus, coscientemente o incoscientemente, l’ ha preso, è riuscito a gestirlo da solo ed è come prima, sano ed un po’ seccato. Anche perché questo indotto danno microbico, pare si sia presentato ben prima delle date ufficiali. Chiedere delucidazioni alla comunità degli asmatici…

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