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Otranto, 10 apr – Oltre 27.000 flaconi, venduti anche online, contenevano un liquido pubblicizzato come “prodotto igienizzante”; questo è il numero delle bottiglie sequestrate nell’ambito di due interventi ai “danni” di un dettagliante e di un grossista dalla Guardia di finanza di Otranto. Tutti i flaconi venivano dal lontano 1989.

Il primo sopralluogo

Le Fiamme Gialle hanno eseguito un sopralluogo presso un’attività commerciale di vendita al dettaglio di articoli per la casa. Qui sono stati trovati esposti decine di flaconi contenenti gel igienizzante. Su questi campioni sono stati eseguiti anche accertamenti di natura contabile, in modo da stabilire la fonte originaria e il fornitore.

La “rigenerazione” del gel

Successivamente, nel corso dell’ispezione presso l’impresa fornitrice del settore del commercio all’ingrosso, nei magazzini aziendali sono stati scoperti bancali e bancali di prodotto disinfettante ma risalente all’anno 1989: questi prodotti venivano “rigenerati” eliminando le parti metalliche ossidatesi nei decenti e facendo un “rabbocco”di altro gel igienizzante, per finire con l’indebita apposizione di una nuova etichetta.

Il pericolo per la salute

Ovviamente questo prodotto non risponde minimamente alle linee guida del Ministero della Salute, poiché essendo vecchio di trent’anni non garantisce assolutamente l’efficacia disinfettante e antibatterica e, anzi, rappresenta un pericolo per la salute visto che tutte le modalità di preparazione del prodotto (immissione di altro gel disinfettante, confezionamento ed etichettatura) possono essere controproducenti per la salute di chi incautamente si trovava ad acquistarlo. Sul posto è intervenuta la Asl di Lecce e i titolari delle attività commerciali responsabili dello smercio del disinfettante “vintage” sono stati denunciati per il reato di frode in commercio.

Ilaria Paoletti

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