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Roma, 25 sett  – Scuola e covid, quarantena ridotta e limitata solo ai compagni di banco. Un altro cambio di regole in arrivo.



Scuola e Covid, il problema della privacy

“Senza distinzioni e discriminazioni, fermo restando ovviamente il principio di garantire il più possibile la sicurezza nelle classi”, dichiara all‘Adnkronos il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso commentando il rischio di ledere la privacy degli studenti nel caso in cui si contemplasse una “diversificazione” dei tempi di quarantena in base al loro stato vaccinale. “Il ministero dell’Istruzione è tenuto a dare corso alle indicazioni che arrivano dalle autorità sanitarie, così come accade ormai dall’inizio della pandemia, ma sicuramente si pone la questione di non discriminare gli studenti – dichiara Sasso – Nemmeno, ovviamente, sulla base dell’adesione o meno alla campagna vaccinale. Su questo concetto generale non sono possibili deroghe, perché ne deriverebbe un vulnus intollerabile ai danni dei ragazzi”.

“Garantire la sicurezza delle classi”

“Bisogna considerare che nel caso dei minorenni è la famiglia a decidere in base alla propria sensibilità e per i minori di 12 anni non esiste al momento la possibilità di vaccinarsi”. “Fissare la durata della quarantena non rientra nelle prerogative del ministero dell’Istruzione” insiste Sasso relativamente alla scuola “ma si è comunque aperta una riflessione sulla possibilità di ridurla per tutti senza distinzioni e discriminazioni, fermo restando ovviamente il principio di garantire il più possibile la sicurezza nelle classi”.

L’idea di Sileri

Sembra essere d’accordo Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute che,  ospite di Timeline su SkyTg24, ha parlato dell’ipotesi riduzione della quarantena per i ragazzi a scuola: “Ci si sta lavorando  vanno acquisiti ulteriori dati. Tutto dipenderà da quella che sarà la circolazione del virus nelle prossime settimane”. Non so dare una data ma è inevitabile che questo accadrà”, afferma ancora Sileri aggiungendo che del resto “abbiamo riaperto da pochi giorni – conclude – ma io dico che tra due o tre settimane, intorno al 10 di ottobre possiamo già fare un punto sulla scuola”.

Ilaria Paoletti



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